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“Fa parte di un’associazione terroristica”, 24enne arrestato di nuovo: nel 2024 progettava l’attentato a una chiesa

Un ragazzo di 24 anni è stato nuovamente arrestato perché accusato di far parte di un’associazione con finalità di terrorismo internazionale: nel 2024 era stato scopeto che progettava di colpire una chiesa a Bergamo.
A cura di Ilaria Quattrone
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Un ragazzo di 24 anni, che ha origini egiziane, è stato arrestato per la seconda volta perché accusato di far parte di un'associazione con finalità di terrorismo internazionale.

Il 24enne è già in carcere perché il 4 ottobre 2024, al termine di un'indagine condotta dalla Digos di Brescia e Bergamo e coordinata dalla procura di Brescia, era stato arrestato per apologia di delitti aggravata dalla finalità di terrorismo. Dalle indagini è emerso che aveva commesso azioni, che avevano l'obiettivo di propagandare ed esaltare le attività dello Stato Islamico. Gli investigatori avevano monitorato i suoi canali social e notato come fosse particolarmente attento e attivo sulle tematiche jihadiste, in particolare modo sulla pratica del martirio.

In particolare, avevano scoperto che l'indagato avrebbe voluto passare all'azione contro i Kuffar e cioè gli "infedeli", in quanto cristiani. Avrebbe voluto colpire una chiesa al centro di Bergamo. Gli investigatori sono poi riusciti ad arrestarlo e, per questi fatti, è stato poi condannato in primo grado. Nel frattempo sono state svolte ulteriori indagini per capire se vi fosse una rete attorno al ragazzo.

E proprio grazie all'analisi dei suoi dispositivi, è stato scoperto che non fosse un lupo solitario ma che operasse con altri soggetti, con cui condivideva progetti terroristici. È stato poi possibile scoprire che esiste un gruppo di messaggistica istantanea "I pericolosi d'Egitto" e una correlata associazione terroristica. Il 24enne avrebbe preso di mira stadi e luoghi di culto e avrebbe progettato di arruolarsi tra i combattenti del Daesh in Monzabico. Per auto-addestrarsi, avrebbe consultato siti internet dedicati alla creazione di esplosivi. Per questo motivo, per lui è scattato un nuovo arresto perché parte dell'associazione terroristica di matrice islamica denominata "Islamic State Khorasan Province (ISKP)", di stampo jihadista.

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