È Gaspare Allegra, ovvero il nipote del super latitante di mafia Matteo Messina Denaro, l'escursionista di 37 anni morto ieri domenica 21 marzo sul monte Grignone, nella zona della Bocchetta di Prada, tra i comuni di Mandello ed Esino Lario, in provincia di Lecco. Stando a quanto riferito dal soccorso alpino, l‘uomo è precipitato dopo esser scivolato lungo un ripido canale davanti agli occhi del fratello. Sul posto sono intervenuti subito i soccorritori della stazione di Valsassina Valvarrone, ma per il 37enne non c'è stato nulla da fare. Solo dopo alcuni accertamenti, le forze dell'ordine sono risaliti alla generalità dell'uomo e hanno scoperto la parentela con il boss di Cosa Nostra, considerato tra i più pericolosi ricercati del mondo. Gaspare Allegra da tempo però viveva ad Albairate, in provincia di Milano: aveva lasciato la Sicilia e il suo paese natale, ovvero Castelvetrano, in provincia di Trapani ormai qualche anno fa. Gaspare Allegra era avvocato in uno studio legale del Milanese.

L'escursionista caduto in un canalone sotto gli occhi del fratello

A dare l'allarme domenica è stato il fratello che ha visto Gaspare cadere nel canalone: sul posto sono intervenuti subito i soccorritori della stazione di Valsassina Valvarrone. Nelle vicinanze è atterrato anche l'elisoccorso di Como dell'Agenzia regionale emergenza urgenza. Purtroppo però per il 37enne non c'è stato nulla da fare: il corpo dell'uomo era già stato recuperato senza vita. Mentre il fratello che ha dato l'allarme è stato trovato illeso. Le forze dell'ordine sono ora al lavoro per capire l'esatta dinamica dell'incidente: da capire per quale motivo il 37enne è precipitato nel canalone.