Mentre infuriano le polemiche sul "caso zona rossa" tra Regione Lombardia da una parte e Istituto superiore di sanità e governo (nel frattempo caduto) dall'altra, destinate probabilmente a finire solo con un pronunciamento del Tar del Lazio, da Palazzo Lombardia arriva un'importante e attesa notizia per quanto riguarda i vaccini anti Covid. In una nota la vice presidente e assessora al Welfare Letizia Moratti ha infatti comunicato di aver definito nelle scorse ore il calendario settimanale delle consegne relativo al mese di febbraio con le due aziende che al momento hanno ricevuto l'autorizzazione a immettere sul mercato il vaccino, Pfizer-Biontech e Moderna.

Il calendario settimanale delle consegne

In totale, sono oltre 400mila le dosi attese entro la fine di febbraio. Pfizer si è impegnata a consegnare alla Lombardia 294.840 dosi effettive, così ripartite: 85.410 nella settimana dell'8 febbraio, 104.130 in quella del 15 febbraio e 105.300 nella settimana del 22 febbraio. L'azienda Moderna si è invece impegnata a consegnare 27.500 dosi nella prima settimana e 82.100 nella terza. "Si tratta di un piano di consegne piuttosto corposo che va nella direzione di proseguire in maniera incisiva nella campagna di vaccinazione sul territorio, fondamentale per andare a diminuire ulteriormente il rischio di contagi e arrivare a situazioni sanitarie gestibili senza emergenze da parte degli operatori e con fiducia da parte della collettività", ha spiegato nella nota Letizia Moratti, ricordando la necessità di continuare a "osservare scrupolosamente tutte le accortezze di igiene, protezione e distanziamento che ci stanno accompagnando ormai da mesi".

Dopo le polemiche sulla partenza a rilento della campagna vaccinale in Lombardia, che sono costate il posto al predecessore di Moratti, Giulio Gallera, e hanno accelerato il rimpasto nella giunta lombarda, la campagna vaccinale contro il Coronavirus in Lombardia è decollata, arrivando a 240.215 somministrazioni totali secondo l'ultimo aggiornamento. I ritardi nelle consegne da parte di Pfizer hanno però rallentato la vaccinazione anche in Lombardia: e anche il calendario definito è "previsionale", e dunque soggetto a possibili modifiche.