È polemica sul nuovo centro sportivo di Cambiasso a Milano, Giungi: “Un diluvio di cemento, mancano campi da calcio”

Lo scorso venerdì 6 marzo la Giunta comunale di Milano ha dichiarato la sussistenza dell'interesse pubblico sulla proposta di riqualificazione dell'ex centro sportivo ‘Gaslini' di via Cilea 61, in zona Gallaratese. Il progetto era stato presentato lo scorso luglio dalla società Camfit SSD a.r.l. dell'ex leggenda argentina dell'Inter Esteban Cambiasso e prevede un affidamento di 25 anni a fronte di un investimento di quasi 7 milioni di euro. I campi da calcio a 11 e calcio a 7, chiusi e abbandonati dal 2019, saranno rimpiazzati da due campi da calcio a 5, due campi da tennis e sei campi da padel, oltre a una club house con "nuove aree verdi" e una "zona parcheggi" non meglio specificati. "Un diluvio di cemento nel Parco agricolo Sud che non risponde alla fame di campi da calcio a 11 che c'è nella nostra città", ha commentato in Consiglio comunale Alessandro Giungi, consigliere dem e presidente della Commissione Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: "Abbiamo ‘padellizzato' il Municipio 8".
Giungi: "Sono tutti contrati al progetto, ma la Giunta ha comunque dichiarato l'interesse pubblico"
Come ha spiegato Giungi durante la seduta di ieri, lunedì 9 marzo, del Consiglio comunale, il progetto di Camfit SSD prevede la dismissione dei campi a 11 e a 7 dell'ex centro sportivo ‘Gaslini' e la costruzione di campi da calcio a 5, tennis e padel. "Ci è stato detto che è difficile trovare 22 giocatori per un campo a 11, ma è molto più facile trovarne 10 per i campi da calcio a 5", ha ricordato il consigliere dem, "l'ottica è quella dell'affitto dei campi, non quella di creare una società che possa richiamare i ragazzi a giocare a calcio. È un progetto che non sposo in alcun modo, proprio per la fame di campi da calcio a 11 che c'è nella nostra città".
Giungi ha anche sottolineato come già quasi tutti i presidenti di Commissione avevano espresso contrarietà al progetto durante la Commissione congiunta Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 e Sport del 13 gennaio 2026. Anche lo stesso Municipio 8, presieduto da Giulia Pelucchi, nella delibera numero 3 del 16 gennaio 2026 aveva dichiarato l'assenza dell'interesse pubblico nell'inserimento del progetto di Camfit SSD nel territorio in quanto in via Cilea 61 andrebbero favoriti "sport inclusivi, rivolti a gruppi femminili e con prezzi calmierati, sport di base, di squadre e ad alto impatto sociale". Inoltre, ha sottolineato ancora Giungi in Consiglio, anche l'assessore al Welfare del Comune di Milano Lamberto Bertolè aveva dato parere negativo all'opera. "È contrario il Consiglio comunale, è contrario il Municipio 8, è contrario l'assessore Bertolè, ma la Giunta ha dichiarato l'interesse pubblico", ha concluso il consigliere.
L'assessora Riva: "Progetto che ridà vita a un'area abbandonata"
Come spiegato in una nota, il Comune di Milano non dovrà contribuire economicamente al progetto che, per Martina Riva, "è importante e restituisce vita a un’area abbandonata da anni, ampliando un’offerta sportiva già molto ricca nel quartiere". L'assessora allo Sport ha citato realtà come "la Polisportiva Lombardia Uno, il Calcio Bonola e l’Accademia Inter", ma anche "la U.S. Viscontini e diversi oratori con campi da calcio, basket e pallavolo".
Con la dichiarazione di sussistenza dell’interesse pubblico, l'iter burocratico per il progetto di Camfit SSD va avanti. Il prossimo passo sarà lo sviluppo da parte della società del Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte), sul quale si baserà la gara pubblica.