Detenuti in rivolta nel carcere di Pavia per le condizioni igienico-sanitarie: fuoco appiccato nelle celle

Una rivolta è scoppiata nella giornata di ieri, venerdì 27 marzo, nel carcere Torre del Gallo di Pavia. Stando a quanto riportato dall'Ansa, diversi detenuti avrebbero appiccato il fuoco nelle celle incendiando oggetti imbevuti di olio. Le fiamme hanno, poi, generato fumo che ha invaso gran parte della struttura circondariale. Solo dopo diverse ore, gli agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a far tornare la situazione alla normalità. I sindacati degli agenti di custodia hanno già chiesto provvedimenti urgenti per garantire condizioni adeguate ai detenuti e la sicurezza del personale.
A quanto risulta, la protesta sarebbe legata alle condizioni igienico-sanitarie della struttura e alle difficoltà, già segnalate da tempo dai detenuto, nell'accedere alle cure sanitarie. Sono ancora in corso le verifiche per accertare e quantificare i danni.
Solo poche settimane fa, l'eurodeputata di Alleanza Verdi-Sinistra Italia, Ilaria Salis, aveva ispezionato a sorpresa il carcere pavese. Al termine della visita di due ore, aveva raccontato di aver trovato una "situazione allarmante", con la struttura che ospita 762 detenuti quando la capienza è di 515, la "docce verdi e scrostate per la muffa" e "una difficoltà strutturale a garantire i servizi di base, oltre alle visite specialistiche". Salis aveva riferito di "medici che sono arrivati a coprire turni di 72 ore di lavoro qua dentro", problema già emerso anche lo scorso agosto in seguito alla visita di Tino Magni, senatore di Avs.