Misura cautelare particolare per due minorenni appartenenti a una baby gang di Crema, cittadina in provincia di Cremona, che, insieme ad un terzo amico, sono stati indagati per concorso in rapina e lesioni personali volontarie. Secondo quanto riportato dall'Agi, infatti, il giudice per le indagini preliminari del tribunale dei Minori di Brescia ha stabilito che per i primi due, indagati a piede libero, non escano la sera, riducano l'utilizzo dei social network e studino di più.

Due membri della baby gang invitati a studiare di più

Secondo la ricostruzione dei fatti, tutto è nato dall'arresto di un ragazzino di 17 anni da parte della polizia di Crema che aveva aggredito e rapinato un coetaneo al Luna Park di Bagnolo Cremasco. Con lui, vengono indagati a piede libero altri due minorenni che, come l'amico, hanno origini marocchine. I risultati delle indagini condotte dagli inquirenti avevano poi lasciato intendere che i tre potessero commettere alti crimini della medesima natura, oltre a inquinare eventuali prove con minacce nei confronti delle loro vittime. Tali sospetti erano poi stati confermati anche da un video rinvenuto su uno dei social dei ragazzini in cui si vedeva il minorenne dare fuoco ad un verbale appena rilasciatogli dal Commissariato nella mattinata dello scorso 20 settembre. La richiesta di una misura cautelare all'autorità giudiziaria per i due indagati a piede libero è nata quindi da queste immagini: il gip ha condiviso le preoccupazioni degli investigatori e ha stabilito l'assoluto divieto di uscire dalla propria abitazione durante le ore serali e notturne, l'invito a ridurre significativamente l'utilizzo dei social network e a dedicarsi maggiormente allo studio.