La zona rossa per la Lombardia è sempre più vicina. Lo ha confermato lunedì mattina il governatore Attilio Fontana, spiegando che tutti gli indicatori sono in peggioramento a Milano e in tutte le province. Stando al nuovo parametro proposto dall'Istituto superiore di sanità e che potrebbe rientrare nel nuovo Dcpm atteso per le prossime ore, il lockdown scatterebbe quando in un determinato territorio si verifica un'incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti. In mattinata si è svolto un nuovo vertice tra governo e amministrazioni regionali per fare il punto della situazione. In discussione c'è il decreto che rinnoverà le misure restrittive, con alcune modifiche nel sistema di identificazione delle zone cromatiche e nelle norme anti Covid. Ma anche il tema della riapertura delle scuole.

Zona rossa: le aree a rischio secondo il nuovo indicatore proposto dall'Iss

La principale novità, se confermata, riguarderebbe comunque il nuovo indicatore sull'incidenza del virus. In una mappa basata su dati del Ministero della Salute e di Agenas è possibile vedere come la situazione sia differente nelle varie province. L'area più "rossa" è quella del nord-est e si estende anche all'Adriatico, alla Liguria e al Piemonte meridionale. Nel centro-sud a rischio sarebbero il Lazio, la provincia di Salerno, buona parte della Puglia, della Calabria e della Sicilia.

La situazione delle province lombarde

Al momento in Lombardia la più alta presenza di positivi in rapporto alla popolazione si rileva in provincia di Mantova con 296 casi ogni 100mila abitanti, quindi oltre la soglia che farebbe scattare il livello di restrizioni più elevato. Vicina alla soglia anche Sondrio con 240 casi. Seguono la provincia di Como con 234 casi per 100mila abitanti, quella di Brescia con 225 casi e quella di Varese con 197 casi. Situazione simile a Pavia, dove si contano 191 casi. 

Decisamente più positiva la situazione di Lecco e Lodi, rispettivamente con 146 e 143 casi ogni 100mila abitanti, così come quella di Cremona, con 129 casi. La città metropolitana di Milano è a 116 casi ogni 100mila abitanti, Monza e Brianza a 113 casi. Il quadro migliore è quello di Bergamo, con 57 casi per 100mila abitante. La provincia più martoriata dal Covid nella prima ondata è oggi la meno colpita, anche grazie al parziale effetto gregge dovuto alla larga diffusione del virus in primavera.