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Corsico rischia di non avere più una squadra di calcio: “La parrocchia ci caccia e i campi comunali sono abbandonati”

La Sporting CB potrebbe ritrovarsi costretta a lasciare Corsico, che così non avrà più una squadra di calcio. “Il Comune non intende investire per sistemare i due impianti”, ha spiegato a Fanpage.it Jacopo Aloe, “e la parrocchia non vuole rinnovarci il comodato d’uso del campo”.
A cura di Enrico Spaccini
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Il campo in via Ugo Foscolo a Corsico
Il campo in via Ugo Foscolo a Corsico

Corsico, comune dell'hinterland milanese schiacciato tra Buccinasco e Cesano Boscone, da maggio del prossimo anno potrebbe ritrovarsi senza più una società sportiva calcistica. I due campi comunali, quello di via Enrico Fermi e del quartiere Travaglia, da anni sono stati abbandonati a loro stessi e ora la Sporting Corsico Buccinasco, che milita in terza categoria, rischia di vedersi non rinnovato il contratto di comodato d'uso dell'impianto della parrocchia. "Il Comune chiede un milione e mezzo di euro per sistemare le strutture perché ha scelto di dare priorità ad altri lavori di manutenzione", ha spiegato a Fanpage.it Jacopo Aloe, segretario generale di Sporting CB, "e il parroco ci ha già annunciato che il comodato d'uso verrà dato a qualcun altro. Ci dispiace, ma ad oggi l'unica soluzione per noi è quella di andare a giocare in un altro comune, con alcune amministrazioni che già si sono fatte avanti per ospitarci".

L’ingresso al campo di Corsico e lo stemma dello Sporting CB
L’ingresso al campo di Corsico e lo stemma dello Sporting CB

La rimozione del comodato d'uso del campo parrocchiale

Aloe per anni ha giocato nella Sporting CB e, a partire dallo scorso maggio, insieme ad altri sei ragazzi costituisce il consiglio direttivo della società. "C'erano stati problemi con la vecchia dirigenza e diversi allenatori e giocatori avevano deciso di andare via, al punto che da 200 iscritti eravamo scesi a 50", ha spiegato il segretario generale, "noi che siamo qui da un po' abbiamo cercato di capire cosa non stesse funzionando e ci siamo candidati per entrare nel consiglio direttivo". La Sporting CB da diverso tempo gioca nel campo della parrocchia in comodato d'uso: "Con la parrocchia non abbiamo alcun tipo di legame a livello societario", ha continuato Aloe, "ma lo stesso parroco in quel momento di tensione aveva proposto anche lo scioglimento della società. Alla fine siamo stati eletti noi ragazzi e da 50 membri siamo tornati a circa 160".

Nel frattempo, il vecchio consiglio direttivo ha fondato una nuova società: la Sant'Adele, che opera con i ragazzi under 12 nel campo dell'oratorio a Buccinasco. "Quando siamo saliti noi, il parroco ci ha comunicato che per la prossima stagione ci verrà rimosso il comodato d'uso", ha raccontato Aloe, "non ha potuto farlo subito dopo la votazione perché l'accordo si era rinnovato in automatico, ma già dalla prossima settimana ci arriverà la disdetta che entrerà in vigore a maggio 2026. Nella serata di mercoledì 3 dicembre si è svolta una nuova riunione tra il consiglio direttivo della Sporting CB, il parroco don Domenico Sirtori e il Consiglio Pastorale Parrocchiale. "Ci è stato comunicato che il comodato d’uso verrà assegnato alla società Sant'Adele, ritenuta più in linea con la visione educativo-parrocchiale", ha spiegato Aloe.

Una delle squadre della Sporting Corsico Buccinasco
Una delle squadre della Sporting Corsico Buccinasco

Le strutture comunali in disuso da anni

Mentre prosegue il confronto con la parrocchia, la dirigenza della Sporting CB si è rivolta anche all'amministrazione comunale di Corsico. "Abbiamo provato a parlare con il sindaco, Stefano Ventura, e l'assessore allo Sport, Francesco Di Stefano, per capire se da parte loro ci fosse la volontà di ripristinare le due strutture pubbliche", ha proseguito Aloe, "ci hanno detto di sì, ma anche che serve un milione e mezzo di euro. Soldi che loro non intendono investire, perché preferiscono impiegarli per tutta una serie di lavori che ci hanno presentato come prioritari rispetto allo sport. Per loro l'unica soluzione sarebbe mettersi d'accordo con la parrocchia".

I Red Devils sono stati ultimi a venire sfrattati per una morosità maturata durante il periodo del Covid-19 e ora la Sporting CB rischia di ritrovarsi costretta ad andare a giocare altrove. "Gli altri Comuni ci hanno chiamati e ci siamo seduti con loro per valutare gli aspetti logistici ed economici dell'operazione. È chiaro che per noi sarebbe importante rimanere a Corsico, perché i ragazzi sono tutti della zona e spostarci anche di poco potrebbe essere un problema", ha concluso Aloe: "Noi continuiamo a proporre alla Sant'Adele e alla parrocchia di collaborare come due società distinte, siamo anche disposti a riconoscere una quota per rimanere in quel campo. Per ora la risposta è stata negativa e Corsico rischia davvero di diventare l'unico comune nel Milanese tra i 15mila e i 35mila abitanti a non avere più neanche una squadra di calcio".

La risposta del Comune di Corsico

Pubblichiamo la risposta all'articolo inviata dal Comune di Corsico:

"Il campo parrocchiale è, appunto, a esclusiva gestione della Parrocchia e il Comune non ha alcun potere decisionale in merito. È la Parrocchia che stabilisce, in piena legittimità, le scelte gestionali anche sulla base delle sue visioni educative. Il Comune, così come espresso più volte all’associazione Sporting, auspica il dialogo tra le due realtà, nel rispetto dei valori che caratterizzano l’ambiente parrocchiale in cui la società è ospite.

I campi di calcio di Corsico, Fermi e Travaglia, sono in condizioni gravemente inadeguate perché in passato sono stati affidati a piccole società sportive, non solide dal punto di vista finanziario e senza una visione professionale su come condurre gli impianti e le attività. La scelta di partner non stabili e non solidi, talvolta anche inadempienti rispetto alle condizioni contrattuali (come nel caso del campo Fermi, la cui precedente gestione ha lasciato migliaia di euro di debiti nei confronti del Comune, nonostante i piani di rientro concessi ma mai adempiuti dalla società precedente che, al contrario, ha lasciato il campo in condizioni disastrose) ha determinato nel tempo lo scadimento della qualità del servizio e la mancata manutenzione per molti anni degli impianti sportivi che ora necessitano di investimenti di milioni di euro per essere riqualificati. Per questa ragione, è necessario selezionare partner sportivi solidi e credibili, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo, per riqualificare gli impianti attraverso le partnership pubblico-privato.

Lo Sporting Corsico Buccinasco ha dimostrato, per stessa ammissione dell’associazione, di non avere queste caratteristiche e di non essere pronta a un investimento così importante, motivo per cui non è possibile in questo momento alcuna collaborazione con l’Ente. È comunque opportuno chiarire che nessun Comune (quindi vale anche per quelli vicini che lo Sporting dichiara come disponibili a concedere loro spazi, mentre in realtà gli è stato riferito solo di contattare le altre realtà sportive già presenti) può assegnare direttamente campi sportivi alle associazioni che preferisce ma è obbligatorio, per legge, passare da gara pubblica. Questo significa che, anche se gli impianti fossero stati in condizione ottimale, non sarebbero stati comunque assegnati allo Sporting ma posti in gara. Il Comune ha già da mesi in progetto di uscire, entro dicembre, con una manifestazione di interesse per raccogliere i progetti di riqualificazione del campo Fermi. Le società di calcio interessate potranno parteciparvi e, come previsto dal Codice dei Contratti pubblici, il progetto ritenuto migliore sarà posto in gara.

Tutte queste dinamiche amministrative sono state ampiamente chiarite all’associazione che sta screditando l’Ente con dichiarazioni a mezzo stampa che mirano a diffamare e denigrare il Comune che, al contrario, si è sempre mostrato disponibile a confronti e chiarimenti. Se lo scopo di questa strategia diffamatoria nei confronti dell’Ente è di ottenere un campo sportivo, come già chiarito all’associazione, non potrà trovare accoglimento nel rispetto della legge, considerando che l’assegnazione potrà avvenire solo a seguito di gara pubblica. È doveroso, in ultimo, precisare che negli ultimi cinque anni, dopo molto tempo di mancate manutenzioni e investimenti, il Comune ha provveduto a effettuare importanti lavori nelle palestre cittadine, per dare la possibilità a centinaia di sportivi di praticare diverse discipline che suscitano sempre più interesse tra bambini e giovani. Solo per fare qualche esempio: basket, pallavolo, arti marziali, ginnastica, pattinaggio e molte altre attività.

Ci rammarica che l’associazione pensi che solo il calcio debba essere meritevole di investimenti (nell’ordine di milioni di euro per garantire sicurezza agli atleti). Il Comune, come spiegato dal sindaco Stefano Martino Ventura e dall’assessore allo Sport Francesco Di Stefano, rimane a completa disposizione di TUTTE le associazioni sportive del territorio, un valore aggiunto per la comunità. Tuttavia, il Comune ribadisce, e vale per tutti, che il discredito e i tentativi di fare pressione per ottenere ciò che si vuole, a discapito delle normative e delle altre realtà sportive, non sono accettabili".

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