8.272 CONDIVISIONI
Fabrizio Corona news
11 Marzo 2021
14:11

Corona torna in carcere, urla e spintoni con la polizia: “Mi hanno rubato il cellulare”

Attimi concitati in casa di Fabrizio Corona a Milano poco prima che la polizia lo portasse in ambulanza in ospedale per medicare le ferite che l’ex fotografo si è provocato appena dopo aver saputo della revoca ai domiciliari decisa dal Tribunale di Sorveglianza. Una volta uscito dall’ospedale, l’ex paparazzo verrà trasferito in carcere. Urla e insulti sono stati ripresi in alcuni video pubblicati poi sul suo profilo social: “Mi hanno rubato il telefono”, urla Corona.
A cura di Giorgia Venturini
8.272 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Fabrizio Corona news

Attimi concitati in casa di Fabrizio Corona a Milano nel momento in cui la polizia è arrivata per portarlo prima in ospedale per medicare le ferite che si è provocato dopo aver saputo della revoca ai domiciliari decisa dai giudici del Tribunale di Sorveglianza. In alcune storie Instagram pubblicate, parte sul suo profilo personale mentre altre sono state postate da qualcuno presente al momento dell'esecuzione del mandato dei giudici, si vede Fabrizio Corona opporre resistenza agli agenti di polizia "accusandoli" di avergli preso il telefono. E ancora: l'ex paparazzo perde la pazienza urlando e spintonando i poliziotti per poi finire a terra immobilizzato dagli agenti, mentre la madre chiede di non ammanettarlo. E ancora: durante un video si vede anche Corona rompere un vetro dell'ambulanza.

Corona: Adesso vi faccio vedere io come si combatte l'ingiustizia

Sono gli ultimi istanti fuori da casa sua prima di essere trasferito in ospedale e poi per lui si riaprirà la porta della cella. "Adesso vi faccio io vedere come si combatte l'ingiustizia. Pronto a dare la mia vita in questo paese ingiusto", ha scritto Corona sulla sua pagina Instagram, pubblicando la foto della sua faccia ricoperta di sangue. Lo sfogo è rivolto ai due procuratori che hanno chiesto il suo ritorno dietro le sbarre: "Dottoressa Corti (si riferisce al giudice Marina Corti), Lamanna (il procuratore generale Antonio Lamanna) questo è solo l'inizio. Quanto è vero dio che sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie. Che venga il presidente del Tribunale di Sorveglianza, che guardi gli atti". Nelle storie comparse sui social si vede anche la madre dell'ex fotografo piangere. In lacrime la donna ripete: "Non ho più dignità". Mentre il figlio cerca di rassicurarla: "Stai serena che già ho tante altre preoccupazioni".

 

Il legala di Corona: Ora basta con lo stereotipo di Fabrizio di 14 anni fa

E proprio i social sarebbero parte della causa del suo ritorno in carcere. Fabrizio Corona aveva il divieto imposto dai magistrati di usare i social e di comparire in tv, cosa a cui invece non aveva rinunciato. Il legale ha più volte ribadito a Fanpage.it: "Fabrizio ha anche l'obbligo di mantenere la famiglia. Il suo lavoro è comparire nei programmi tv e sui social: forse a molti non è chiaro quante visualizzazioni fanno i suoi contenuti sui social. Dopotutto tante altre persona si sono costruite una carriera su Instagram. Quindi per questo ora dico basta". Secondo l'avvocato "i giudici, e non solo i giudici, sono intrappolati nello stereotipo del Fabrizio di 14 anni fa. Ora dico basta".

8.272 CONDIVISIONI
Fabrizio Corona news
145 contenuti su questa storia
Fabrizio Corona ai domiciliari per un anno con differimento pena: deve curare malattia psichiatrica
Fabrizio Corona ai domiciliari per un anno con differimento pena: deve curare malattia psichiatrica
Falso flirt Wanda Nara - Brozovic, oltre a Corona altri tre giornalisti a processo per diffamazione
Falso flirt Wanda Nara - Brozovic, oltre a Corona altri tre giornalisti a processo per diffamazione
La casa confiscata a Fabrizio Corona diventa aula per gli studenti del liceo: "Si studia la legalità"
La casa confiscata a Fabrizio Corona diventa aula per gli studenti del liceo: "Si studia la legalità"
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni