20 Luglio 2021
16:38

Contestato danno erariale di 70 milioni a ex amministratori pubblici, tra cui l’ex sindaco Pisapia

Un danno erariale di oltre settanta milioni: è quanto contestato dalla Procura della Corte dei Conti a 64 tra ex amministratori e dirigenti della Città Metropolitana di Milano e due intermediari finanziari. A tutti è stato notificato un invito a dedurre sulla gestione di contratti derivati che sono stati ritenuti non economici per l’Ente Città Metropolitana.
A cura di Ilaria Quattrone

Un danno erariale di oltre settanta milioni di euro: è quanto contestato a 64 tra ex amministratori e dirigenti della Città metropolitana di Milano da parte della Procura regionale della Corte dei conti. A tutti loro è stato notificato un invito a fornire deduzioni sulla gestione e la stipulazione di alcuni contratti derivati considerati non economici per l'ente della Città metropolitana. Questa contestazione è arrivata dopo alcune analisi svolte dai funzionari del Nucleo di supporto all'autorità giudiziaria di Banca d'Italia a cui hanno collaborato gli agenti del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza. Tra coloro che hanno ricevuto l'invito a dedurre c'è anche l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. I contratti contestati risalgono a diciannove anni fa.

Le contestazioni della Corte dei conti

Oltre all'ex primo cittadino, ai consiglieri e agli assessori, sono coinvolte anche la Bank of America e Dexa Prediop spa. In una nota stampa diffusa dalla Corte dei conti è spiegato che gli oltre settanta milioni di euro sono il valore delle commissioni e dei costi "occultati dalle banche e dei flussi differenziali negativi corrisposti in adempimento dei contratti di derivati". La questione risale al 2002 quando, come spiegato dal giornalista Fabio Massa, furono stipulati dei contratti derivati per appianare alcuni debiti. Contratti che si sarebbero rivelati dei buchi nell'acqua. Buchi che hanno causato un danno alla Provincia di Milano pari a 70 milioni di euro. A questi si aggiungono i soldi che l'ente Città Metropolitana ha dovuto versare come stabilito da una sentenza della High Court of Justice di Londra "in ragione della contumacia e della soccombenza – prosegue il comunicato – nel relativo giudizio avviato da una delle banche intermediarie".

Il coinvolgimento dell'ex sindaco Pisapia

Secondo la Corte dei conti, sono state intenzionalmente nascoste le reali condizioni finanziarie collegate alle operazioni in derivati oltre a essere state assunte delle condotte da parte degli organi decisionali e dei vertici ritenute imprudenti e negligenti. La corte contesta che la stipulazione dei contratti è avvenuta senza aver fatto adeguate valutazioni circa i rischi e l'effettiva convenienza economica. Nella nota si parla infatti di "concrete e reiterate condotte connotate da grave superficialità e inescusabile leggerezza". La stipula dei contratti risale a prima che l'ex sindaco Pisapia ottenesse la carica. Il primo cittadino però è stato coinvolto in quanto, secondo la Corte, ha "disatteso sia il parere fornito dall'Avvocatura che dai legali incaricati, decidendo di ignorare il claim notificatigli sia da da Merrill Lynch che da Dexia". Inoltre non si sarebbe costituito nel processo che Dexia ha avviato davanti alla Corte di Londra "cagionando all'ente un grave pregiudizio sia in termine di costi processuali che di preclusione per la successiva azione di annullamento dell'Order".

Pisapia: Ho sempre agito nell'interesse dei cittadini

L'ex sindaco, che afferma di aver appreso dalla stampa della notifica dell'invito a dedurre, ha affermato in una nota: "Sono diventato Sindaco della città metropolitana di Milano per "obbligo di legge" per poco più di un anno. In quel periodo ho fatto tutto il possibile per risollevare un Ente che si trovava da molto tempo in gravi difficoltà economiche e finanziarie". Pisapia si dice stupefatto della contestazione della Corte dei conti: "Al momento – aggiunge – posso solo dire che ho svolto quel ruolo, come sempre nella mia vita politica e amministrativa, in piena trasparenza e nell'esclusivo interesse dei cittadini e confido che tutto sarà chiarito rapidamente".

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