Foto di repertorio
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La Lombardia è caos per i vaccini antinfluenzali. E per averlo c'è chi è pronto a tutto, come cercare di forzare la porta d'ingresso di un ambulatorio medico e prendersela con il personale sanitario di turno. Ovvero quanto successo a Concorezzo, un paese alle porte di Monza, dove negli studi dei medici di via De Capitani sono dovuti intervenire anche carabinieri e polizia locale per calmare gli animi dei presenti. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, martedì 17 novembre alcuni cittadini si sono presentati allo studio medico e hanno dato il via a una protesta: i pazienti hanno accusato la Sanità regionale perché a metà novembre non erano ancora stati vaccinati. Così se la sono presa con i medici, che nulla hanno a che fare con la distribuzioni delle dosi in Lombardia.

I medici hanno allertato i carabinieri e gli agenti di polizia

Secondo quanto si legge sul giornale locale "Il Cittadino", a far salire la rabbia ai pazienti è stato anche il fatto che i numeri di telefono messi a disposizione per prenotare l'appuntamento con il medico suonavano sempre occupato. Oltre alle urla, i protestanti hanno cercato di forzare la porta d'ingresso dell'ambulatorio. Solo allora i medici hanno iniziato a temere che la situazione potesse generare in una vera e propria rivolta. In pochi minuti hanno così deciso di chiedere l'intervento dei carabinieri e della pattuglia della polizia locale. Una volta sul posto i militari e gli agenti hanno riportato l'ordine e calmato la rabbia dei pazienti. Conclusione, anche protestando i cittadini non hanno avuto il vaccino. Esattamente come lo attendono anche altri cittadini lombardi.