Pierantonio Meroni, il ginecologo morto per Covid (Fonte: Facebook)
in foto: Pierantonio Meroni, il ginecologo morto per Covid (Fonte: Facebook)

Ancora una vittima di Covid-19 tra i camici bianchi: è morto martedì 17 novembre all'età di 83 anni Pierantonio Meroni, ex ginecologo di Como che nonostante fosse in pensione era tornato come volontario nel suo reparto all'ospedale Valduce. Sale così a 201 il bilancio dei medici morti per il Coronavirus in Italia. A dare la notizia è la Federazione nazionale ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri che sul suo sito aggiorna "l'elenco dei caduti".

Dopo 15 anni in pensione torna a fare il volontario

Meroni ha iniziato la sua carriera alla clinica Mangiagalli di Milano per poi, nel 1975, trasferirsi al Valduce. Amici, colleghi e parenti lo ricordano come un grande uomo e professionista tanto che l'Ordine dei medici di Como nel 2015 lo aveva premiato per i cinquanta anni di carriera. Poi nel 2020, la decisione che gli è costata la vita: nonostante fosse in pensione da quindici anni durante la nuova ondata di contagi, che ha interessato la Lombardia e in particolare la sua amata Como, Meroni ha scelto di tornare in campo come volontario.

Il cordoglio del comune di Lambrugo

Anche l'amministrazione comunale di Lambrugo, comune in provincia di Como, lo ha voluto ricordare con un post sul suo profilo Facebook: "Resterà il ricordo della sua grande preparazione e umanità con cui, per tanti anni, ha svolto la professione di ginecologo". Il comune poi ha espresso il suo cordoglio nei confronti del genero Fabio Poletti, consigliere comunale di Lambrugo, della figlia e della moglie del dottor Meroni.

Superati i 200 morti tra i medici per Covid

Dall'inizio della pandemia sono ormai più di duecento i medici che hanno perso la vita a causa del Coronavirus. In un'intervista a Fanpage.it, il presidente Filippo Anelli ha detto: "È un numero che dimostra quanto è ancora difficile affrontare la pandemia". Secondo Anelli, molti medici nella prima ondata sono morti a causa della carenza di dispositivi, un tema che sembra essere ancora ricorrente: "Assistiamo a tante segnalazioni e denunce di carenza di dispositivi, il che ci crea anche un certo imbarazzo".