Civita di “Panino Giusto” sindaco, Pacini (Pd): “Dice che Milano costa troppo ma fa pagare panino e acqua 20 euro”

"Antonio Civita si propone come candidato sindaco di centrodestra e punta il dito contro la Milano esclusiva di Beppe Sala? Ma se sono proprio quelli come lui ad averla resa in questo modo". Così Lorenzo Pacini, assessore dem di Municipio 1 ed esponente dell'ala più a sinistra del partito, commenta oggi a Fanpage.it la decisione di Civita, imprenditore e proprietario della catena di paninoteche "Panino Giusto" (40 locali in Italia, di cui la metà sotto la Madonnina), di proporsi come possibile nome per il centrodestra cittadino, ancora alla ricerca del candidato giusto per vincere la sfida elettorale post Beppe Sala e conquistare Palazzo Marino dopo ben 15 anni.
La polemica sull'imprenditore di "Panino Giusto"
"È il candidato perfetto del centrodestra, che rappresenta tutto ciò che c'è di sbagliato nella gestione della cosa pubblica", sono state le sue parole a Fanpage.it. "Un imprenditore che paga male i dipendenti, offrendo stipendi sotto la media del settore della ristorazione. Uno che di fatto fa speculazione sulla vendita di semplici panini, con pasti fatti pagare 20 euro per acqua e panino al prosciutto. Cibo che non ha niente di particolarmente gourmet da giustificare un tale sovrapprezzo e che viene offerto ai clienti con il mito dell'esclusività e del rendere di lusso una pietanza che nasce, al contrario, come popolare e accessibile. Però poi ci viene a spiegare che Milano è diventata esclusiva e escludente… quando sono proprio le persone come lui che hanno approfittato di questa situazione, creando il problema su cui ora puntano il dito".
Giulia Pelucchi (Municipio 8): "Dipendenti pagati 900 euro"

La stessa obiezione che arriva da un'altra parte della città, e per la precisione dal Municipio 8. "Da Panino Giusto un panino costa 15 euro nonostante gli addetti in cucina vengano pagati 900 euro, ben il 15 per cento al di sotto della media nazionale", ha replicato infatti attraverso un post social anche la presidente Giulia Pelucchi, vicesegretaria del Partito Democratico a Milano, davanti alla notizia della possibile futura candidatura di Antonio Civita. "Il pubblico non deve essere uno strumento per continuare a far arricchire chi specula e poi parla di città escludente. Non facciamoci fregare".