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Chiesti due anni di carcere per la stalker di Madalina Ghenea: l’attrice ora vuole 5 milioni di danni

L’attrice Madalina Ghenea, insieme alla madre, si è costituita parte civile contro la 45enne di Limbiate (Milano) accusata di stalking aggravato. La difesa: “Il mio account rubato”
A cura di Francesca Del Boca
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La Procura di Milano ha chiesto oggi due anni di carcere per la 45enne di Limbiate (Milano) che avrebbe per anni perseguitato con messaggi offensivi e minacce la modella e attrice Madalina Ghenea, parte civile al processo che si tiene al Tribunale di Milano insieme alla madre: le due, come risarcimento, chiedono ora alla donna rispettivamente 5 milioni di euro (e una provvisionale di 500mila euro) e 200mila euro (con 50mila di provvisionale).

"L'account da cui sono partiti i messaggi è mio, ma non frequento i social", si è difesa l'imputata, accusata di stalking aggravato dall'utilizzo del mezzo informatico, durante l'interrogatorio. "Qualcuno si è impossessato delle mie credenziali, mai mi sognerei di scrivere cose del genere", le parole della 45enne, che si è detta "dispiaciuta" per quanto accaduto. La sentenza è attesa per il prossimo 4 febbraio.

Madalina Ghenea perseguitata da una stalker

Dal 2019, sotto ogni post pubblicato online dalla star del film di Paolo Sorrentino Youth – La Giovinezza, fioccavano ogni giorno commenti di questo tenore: "Ti sarai messa nella raccolta della plastica con queste labbra rifatte?". Oppure: "Quanto te la tiri, ricordati che devi morire", accompagnato dall’emoticon di una bara. Senza contare alcuni episodi apparentemente casuali ma forse collegati da un medesimo, spaventoso filo conduttore: il furto di un trolley contenente un milione di euro in gioielli all'aeroporto di Roma Fiumicino nel 2022, e l'intrusione solo qualche mese prima da parte di ignoti nel suo appartamento di Milano, dove la 38enne risiede con la figlia minorenne, senza che le venisse rubato niente.

La macchina del fango sui social contro parenti, amici e colleghi

La macchina del fango social, inoltre, aveva preso di mira anche parenti, amici e colleghi di lavoro della modella rumena. A venire bersagliati, secondo quanto emerso dalle indagini, sono stati così anche i registi Ridley Scott, che l'ha diretta nel kolossal House of Gucci, Paolo Genovese e lo stesso Sorrentino, bombardati da mail anonime di insulti contro Madalina Ghenea."C'erano giorni in cui Madalina non riusciva neanche a lavorare, era perseguitata da attacchi violenti e minacce di morte", è stata la testimonianza di Del Vecchio jr., ex fidanzato della donna. "Sono diventato anche io target di account fake che mi scrivevano male di lei, screditandola. Succedeva a tutte le persone intorno a lei, per rapporti personali o lavorativi. Madalina si era interessata anche all'acquisto di due porte blindate di alta qualità per proteggere sé stessa e la sua famiglia".

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