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Chi era Alexander Adarich, l’ex banchiere ucraino morto a Milano: segni su volto e collo, ipotesi strangolamento

Sulla faccia e sul collo di Alexander Adarich sono stati trovati segni di violenza. L’ipotesi è che l’uomo sia stato prima strangolato e poi lanciato giù dalla finestra del b&b per simulare un suicidio.
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Alexander Adarich
Alexander Adarich

Per gli inquirenti che indagano sulla morte di Alexander Adarich – l'ex banchiere ucraino di 54 anni trovato morto a Milano, dopo essere precipitato da una finestra di un palazzo in via Nerino il 23 gennaio scorso – l'ipotesi più accreditata, per il momento, è che l'uomo sia stato prima strangolato e poi lanciato giù dalla finestra del b&b, con un volo di 15 metri, per simulare un suicidio. Sono stati trovati infatti segni sulla faccia e sul collo, compatibili con quelli dello strangolamento.

Si tratta però ancora di un'ipotesi, che dovrà essere accertata con l'autopsia, non ancora disposta. Il pm Rosario Ferracane, che coordina l'indagine, e la Squadra Mobile sono al lavoro per visionare i filmati delle telecamere della zona e cercare di incrociare, fino al "millesimo di secondo", gli spezzoni dei video che hanno ripreso la vittima entrare nel palazzo dove c'è l'appartamento preso in affitto e due uomini uscire dopo il volo nel vuoto della vittima.

Dall'ispezione dell'alloggio, prenotato dal 22 al 24 gennaio scorsi e non a nome del 54enne, non sarebbero stati trovati né telefoni né pc e nemmeno effetti personali, come un trolley con indumenti. C'erano invece "più documenti di identità e di tipo diverso", hanno riferito fonti qualificate aggiungendo che Adarich, non avrebbe un curriculum criminale evidente e che al momento risulta essere stato un "uomo di affari" a tutti gli effetti. Il movente di tutto ciò, però, non è ancora chiaro.

Chi era Alexander Adarich

Alexander Adarich, 54 anni, era un ex banchiere ucraino, con anche cittadinanza romena, da diverso tempo top manager di una società di real estate con sede in Lussemburgo. Adarich era arrivato a Milano quella stessa mattina, del 23 gennaio scorso. Era la prima volta che veniva in città e sarebbe dovuto ripartire la sera stessa. Nato a Pavlohrad, vicino a Dnipro, aveva iniziato a lavorare nel mondo delle banche nel 1993 con la PrivatBank, fino a diventare vicedirettore del più grande ufficio regionale della banca a Kharkiv.

Nel 2006 era diventato presidente del consiglio d'amministrazione della UkrSibbank e nel 2012 era passato alla Fidobank, della quale è stato proprietario fino alle 2020. Coinvolta in una presunta appropriazione indebita di circa 8 milioni di euro, la banca era stata liquidata dal governo ucraino. Adarich era ricomparso poco dopo in società con sede in Lussemburgo e in altri paradisi offshore.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti fatti e i contatti avuti da Adarich il giorno della sua morte, per provare a dare un motivo alla sua presenza in quell'appartamento di via Nerino. Ma al momento, secondo quanto emerso finora, Adarich sembra essere un criminale ma un "uomo di affari" a tutti gli effetti. Non è escluso che il 54enne possa essere stato convocato per chiudere un qualche tipo di affare, che avrebbe potuto essere anche di natura illecita.

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