Carol Tomasello trovata morta in casa a 29 anni, la procura apre un’inchiesta: l’ipotesi delle violenze

È il 9 luglio 2023 quando la modella 29enne Carol Tomasello viene trovata senza vita, impiccata nel bagno dell'appartamento di via Brighenti dove viveva con il compagno. Sulla vicenda la procura di Milano ha aperto un fascicolo modello 45, senza ipotesi di reato, affidato alla pm Alessia Menegazzo. L'iniziativa è arrivata dopo la denuncia presentata nel luglio del 2024 dai genitori della giovane, assistiti dall'avvocato Stefano Galelli, che chiedono ulteriori verifiche sulle circostanze della morte.
Il caso di Carol Tomasello
Secondo quanto ricostruito fino a questo momento, la sera dell'8 luglio Carol aveva terminato il turno nel locale in cui lavorava, in zona Sempione, lasciando il posto con un po' di anticipo. Intorno alle 23:00 aveva scambiato alcuni messaggi con il padre, riferendo di essere soddisfatta per il rinnovo del contratto di lavoro a tempo indeterminato, arrivato dopo un periodo di assenza legato all'interruzione di una gravidanza.
Il compagno, con cui viveva da giugno 2022, ha raccontato agli investigatori di averla incontrata sotto casa. Secondo la sua versione, la ragazza sarebbe parsa alterata da alcol e sostanze psicotrope. Una volta rientrati nell'appartamento, la 29enne avrebbe quindi iniziato ad agitarsi e si sarebbe procurata alcuni tagli su spalle e gambe con un coltello da cucina. Tra i due sarebbe poi nato un litigio.
È a quel punto – secondo la versione del compagno – che la ragazza si sarebbe chiusa in bagno. L'uomo ha riferito di essersi addormentato e di essersi svegliato il pomeriggio successivo, intorno alle 15:30 del 9 luglio, a causa delle telefonate che arrivavano sul cellulare della compagna senza risposta. Dopo essersi accorto che la porta del bagno risultava bloccata da uno sportello lasciato aperto, il compagno ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti polizia e vigili del fuoco che, entrati nell'appartamento, hanno rinvenuto il corpo della ragazza nel box doccia.
Dai dati acquisiti nel corso delle indagini è poi emerso che alle 5:16 Tomasello avrebbe inviato una mail alla sua psicologa e poco dopo, intorno alle 5:45, avrebbe telefonato a un'amica che si trovava all'estero. La conversazione, secondo quanto riferito, avrebbe riguardato progetti per il futuro.
Subito dopo i fatti i genitori avevano autorizzato la cremazione del corpo. In seguito, esaminando il contenuto del telefono della figlia, hanno deciso di presentare una denuncia contro ignoti per chiedere ulteriori accertamenti sugli ultimi mesi della sua vita e sulle circostanze della morte. Secondo quanto riferito dalla famiglia, la ragazza avrebbe parlato con un ex fidanzato di difficoltà nella relazione con il compagno.
Tra gli aspetti segnalati nella denuncia ci sono alcune attività investigative che, secondo la difesa, non sarebbero state svolte nell'immediatezza dei fatti. È stato effettuato un esame necroscopico alla Medicina legale della Mangiagalli, ma non sono stati eseguiti l'autopsia né gli esami tossicologici. Non sarebbero, inoltre, state raccolte le testimonianze dei vicini di casa né verifiche complete sui telefoni di Tomasello e del compagno.