L’ospedale in Fiera Milano
in foto: L’ospedale in Fiera Milano

Nonostante l'ormai acclarata necessità della riapertura dell'ospedale in Fiera a Milano, e il conseguente bisogno, frutto di una mancata programmazione, di personale sanitario, il consigliere regionale del Partito Democratico Pietro Bussolati attacca la Regione Lombardia che, a suo dire, sarebbe colpevole di voler "chiudere il pronto soccorso e il punto nascita dell'ospedale di Sesto San Giovanni" in modo da "recuperare medici e infermieri per l'ospedale in Fiera".

L'accusa di Bussolati: La Regione indebolisce gli altri ospedali per favorire quello in Fiera Milano

Il consigliere democratico sostiene che "la Regione abbia deciso di chiudere da mercoledì  28 ottobre il pronto soccorso e il punto nascita per trasferire tre anestesisti e sei infermieri all’ospedale in fiera". Stando alle informazioni di cui disporrebbe Bussolati, quindi, "il pronto soccorso sarebbe spostato al Bassini e il punto nascita a Niguarda". Ciò viene definito dallo stesso consigliere regionale "un fatto gravissimo che nasce dalla necessità per la Regione di recuperare 153 medici intensivisti e 459 infermieri", ad oggi assenti e reperibili, per la Regione, solo se li sottrae "ad altri ospedali, già allo stremo, indebolendone la capacità di cura". Bussolati si scaglia quindi contro la riapertura dell'ospedale in Fiera, dedicato ai pazienti Covid, che a suo dire è "una struttura che non può contare su nessuna specializzazione e può quindi in realtà curare solo i malati meno gravi. La Regione fa esattamente quello che, a detta di tutti i maggiori esperti, non va fatto – tuona infine ancora il consigliere del Pd -, sguarnisce la sanità territoriale per investire in un unico hub".

La risposta di Gallera: Bussolati non è informato

A stretto giro è arrivata la risposta dell'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera che ha risposto al consigliere Pietro Bussolati dicendo che "non è informato. O forse non ha ancora digerito la straordinaria utilità dell'ospedale in Fiera. Regione Lombardia, sui servizi e le prestazioni dell'Ospedale di Sesto San Giovanni, non ha assunto alcuna decisione sul Pronto soccorso e sul punto nascita".