"La Lombardia è stata confermata in zona gialla. Una buona notizia per tutti, che deve spingere a guardare con fiducia al futuro, ma anche ad agire con grande senso di responsabilità per evitare che ogni sforzo venga vanificato". È il messaggio del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo la conferma della classificazione settimanale da parte della cabina di regia del Ministero della Salute.

Soddisfazione ma anche un monito, invece, dalla vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti: "Purtroppo le varianti sono presenti in Lombardia con una percentuale pari al 30% riscontrata nei tamponi positivi, che potrebbe arrivare nelle prossime settimane al 60/80%, esattamente come sta accadendo in altri Paesi".

Attenzione sempre alta, anche se "tale circostanza non deve allarmare i cittadini – ha spiegato Moratti – poiché le consolidate abitudini di prevenzione e protezione anti-Covid risultano sempre efficaci. Uso della mascherina, distanziamento sociale, igienizzare spesso le mani, sono comportamenti ancora raccomandati, da osservare scrupolosamente per prevenire il contagio".

"La fase vaccinale avviata – ha proseguito – contribuirà in maniera fondamentale a impedire di ammalarsi, poiché ogni tipo di vaccino, Pfizer, Moderna e AstraZeneca, risulta valido. Più rapida sarà la somministrazione al maggior numero di persone e più alto sarà il grado di protezione della popolazione, per questo sarà fondamentale vaccinarsi appena la struttura del Commissario Arcuri metterà a disposizione i sieri. La guerra al Covid – ha concluso Moratti – non è finita. Non dobbiamo abbassare la guardia ed anzi è questo il momento per prestare la massima attenzione, evitando ogni comportamento a rischio".