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Atlete della Nazionale di ginnastica ritmica maltrattate e umiliate: indagate due persone

Sono state iscritte due persone al registro degli indagati per l’inchiesta relativa ai maltrattamenti e umiliazioni nei confronti di alcune ex atlete della Nazionale di Ginnastica Ritmica.
A cura di Ilaria Quattrone
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Sono stati iscritti al registro degli indagati due responsabili della gestione tecnica delle atlete della Nazionale di ginnastica ritmica: a renderlo noto è il quotidiano "Il Corriere della Sera". Alcuni mesi fa, alcune ginnaste avevano denunciato le umiliazioni e i maltrattamenti nei loro confronti. Le ex farfalle Nina Corradini e Anna Basta avevano raccontato le imposizioni e i divieti relativi al consumo di cibo, le offese legate al loro peso corporeo e le umiliazioni subite per comportamenti che venivano ritenuti inadeguati.

Sequestrati i cellulari alle due persone indagate

Gli inquirenti indagano per maltrattamenti ai danni di minori. Gli abusi sarebbero avvenuti durante gli allenamenti all'Accademia di ginnastica ritmica di Desio (Monza e Brianza) che è il centro di riferimento per gli allenamenti delle Farfalle. Alle due persone indagate sono stati sequestrati i cellulari. Gli avvocati difensori hanno già presentato ricorso al tribunale del Riesame di Monza. Le due atlete, Corradini e Basta, sono state ascoltate in Procura e hanno fornito nuovamente la loro versione.

L'Accademia di Desio è stata commissariata

Dopo le denunce pubblicate da giornali e televisioni, la Federazione ginnastica aveva deciso di commissariare l'Accademia di Desio. La misura era stata disposta dal presidente federale Gherardo Tecchi attraverso una delibera d'urgenza, nata dopo una riunione con i ministri. Con questa è stato nominato un commissario, il vicepresidente vicario Valter Peroni, e veniva introdotta una nuova figura quella del duty officer che dovrà vigilare sul rapporto tra atleti e tecnici.

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