Aspetta da 7 anni un intervento per un’ernia a Lecco: “Intollerabile, intanto le sue condizioni sono peggiorate”

È dal 2018 che M.G. sta aspettando che venga sottoposto a un intervento chirurgico di riparazione di un'ernia ombelicale. Aveva 68 anni quando si era rivolto per la prima volta all'ospedale di Lecco. Ora ne ha 76 e l'operazione, che avrebbe dovuto essere eseguita entro 60 giorni dalla visita specialistica, non è stata ancora nemmeno fissata. A seguito di un ulteriore peggioramento delle sue condizioni di salute, a gennaio 2026 si è rivolto allo Sportello Salute di Lecco. "La situazione qui è intollerabile", ha spiegato la responsabile Milva Caglio a Fanpage.it, "abbiamo presentato ricorso ma ancora non è arrivata una risposta da parte di Asst". L'unica comunicazione pubblicata dall'azienda ospedaliera riporta che: "Il tempo intercorso dalla prima indicazione di intervento non è dovuto solo a liste d'attesa, ma principalmente a necessità cliniche complesse che non garantiscono condizioni di sicurezza". Una necessità che, ha dichiarato Caglio, "emerge solo ora e che non è mai stata riscontrata nelle varie visite specialistiche alle quali è stato sottoposto in questi anni".
Le visite specialistiche e le due liste d'attesa
Stando a quanto ricostruito dallo Sportello Salute di Lecco attraverso la documentazione medica, M.G. si è sottoposto a una prima visita medica specialistica presso l'ospedale di Lecco nel marzo del 2018. In quell'occasione, era stato inserito in lista d'attesa per un intervento chirurgico di ernia ombelicale con priorità B (quindi da eseguire entro 60 giorni). L'operazione, però, non è mai stata programmata nonostante i vari solleciti. A febbraio del 2023 M.G. si è presentato in pronto soccorso all'ospedale di Lodi per un episodio di intasamento ed è stato dimesso con la conferma della diagnosi.
L'Asst di Lecco lo ha chiamato ad agosto 2025 per un'altra visita, poi fissata per l‘8 settembre, al termine della quale è stato inserito in una nuova lista d'attesa per un intervento di ernia ombelicale presso il reparto di Chirurgia generale, anche qui con priorità B. Dopo altri mesi di silenzio e un peggioramento delle sue condizioni sanitarie, a gennaio 2026 si è rivolto allo Sportello Salute di Lecco che ha presentato un ricorso formale agli uffici competenti dell'Asst.
La risposta di Asst e la posizione dello Sportello
Una volta resa nota la condizione sanitaria che riguarda il 76enne, Asst di Lecco ha dichiarato che effettivamente "il paziente è stato inserito in lista d’attesa dal marzo 2018 per intervento di plastica erniaria". Tuttavia, ha affermato l'azienda, "il tempo intercorso dalla prima indicazione di intervento non è però solo dovuto a liste d’attesa, ma principalmente a necessità cliniche complesse che non garantiscono condizioni di sicurezza per l’esecuzione dell’operazione a breve termine".
Lo Sportello Salute di Lecco, però, ha sottolineato come questa situazione "che emerge solo ora, a distanza di quasi otto anni dalla prima indicazione chirurgica" sollevi diverse "perplessità". Come ha spiegato Caglio a Fanpage.it, "in tutti i documenti che abbiamo in possesso non c'è scritto assolutamente nulla di queste presunte criticità. C'è stato l'abbandono del paziente e lo scorso luglio, durante una visita specialistica, gli è stato detto di fare alcuni esami, come Tac e spirometria, e consigliato di perdere peso. Non è mai stato detto, né scritto, che se non avesse perso peso non avrebbe potuto fare l'intervento".
Secondo lo Sportello, dunque, le "necessità cliniche" rilevate dall'Asst di Lecco riguarderebbero il peso del paziente "che tra l'altro è sovrappeso, e non obeso", ha sottolineato Caglio: "La sua non è una condizione impedente e, se lo fosse stato, avrebbero comunque dovuto prenderlo in carico e dargli una dieta o comunque farlo seguire da un nutrizionista. Anche a settembre gli è stato detto che una perdita di peso sarebbe stata utile, ma mai che questo avrebbe impedito l'intervento. Per due volte è stato inserito in liste d'attesa con priorità B, che presuppongono fattibilità e sicurezza dell’intervento entro tempi brevi". Intanto, lo Sportello è ancora in attesa di una risposta da parte di Asst in merito al ricorso presentato.