Anziano di 88 anni smaschera la truffa del “finto carabiniere” e fa arrestare una 23enne

Un anziano di 88 anni è riuscito a smascherare la truffa del "finto carabiniere" e a far arrestare una ragazza di 23 anni pronta a scappare in treno con il bottino. È successo lo scorso sabato 21 febbraio a Pavia, quando il pensionato che ha ricevuto la telefonata di un finto maresciallo dell'Arma ha capito il trucco e ha fatto chiamare i veri carabinieri da un vicino. Assecondando il truffatore, l'88enne è riuscito ad attirare in casa la sua complice, alla quale avrebbe dovuto consegnare soldi e gioielli. La giovane, però, è stata bloccata dai militari che si erano appostati nell'androne del palazzo. La 23enne aveva addosso 1.400 euro e un biglietto del treno per Napoli. Le indagini sono ancora in corso per identificare gli altri componenti della banda.
Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, nel pomeriggio del 21 febbraio un 88enne di Pavia ha ricevuto la telefonata di un uomo che si è presentato come maresciallo dell'Arma. Questo gli ha spiegato che un'auto riconducibile all'anziano era stata usata per compiere una rapina. Così, per evitare problemi con la giustizia, ha invitato il pensionato a raccogliere tutti i gioielli e i soldi che aveva in casa e a consegnarli a una sua collega che sarebbe venuta a ritirarli. In questo modo, gli aveva assicurato, avrebbero confrontato i preziosi con la presunta refurtiva e poi glieli avrebbero restituiti.
L'88enne, però, dopo un primo momento di smarrimento, ha capito che si trattava di una truffa. Restando al telefono con il finto maresciallo, ha chiesto a un vicino di casa di chiamare le forze dell'ordine. Seguendo le indicazioni dei veri militari, l'anziano ha assecondato le richieste del suo interlocutore facendo arrivare la sua complice. Poco dopo, infatti, una ragazza di 23 anni, originaria della provincia di Caserta, si è presentata nel suo palazzo pensando di ritirare il bottino. La giovane, però, si è ritrovata davanti i carabinieri che nel frattempo si erano appostati nell'androne ed è stata tratta in arresto.
Da un primo controllo, è emerso che la 23enne aveva con sé 1.400 euro in contanti e i biglietti di un treno per Napoli. La ragazza è stata, quindi, condotta nel carcere di San Vittore a Milano, mentre i carabinieri stanno continuando le indagini per risalire ai suoi complici.