Andrea Rivola, tra gli ultimi arrotini a Milano: “La mia bottega ha 100 anni, così resisto ai centri commerciali”

Il nostro viaggio, tra le Botteghe Storiche di Milano e Lombardia, inizia oggi da Piazza Morselli, quasi in fondo a via Canonica, ai confini con la Chinatown milanese, dove si trova il negozio di Andrea Rivola, che festeggia i 100 anni di storia e di attività. Qui potete trovare coltelli, rasoi, profumi di altissima qualità e, grazie a un laboratorio adiacente al negozio, il cliente può affidarsi ad Andrea, uno dei pochi arrotini rimasti in città.
"Il negozio è stato fondato dai miei nonni nel 1926 in via Canonica, 40. Durante la seconda guerra mondiale, è stato distrutto dai bombardamenti. Ci siamo spostati in piazza Morselli 3. Negli anni '70 mio papà ha iniziato a lavorare con i nonni. Nel 1994 ho iniziato ad affiancare mio padre per poi continuare da solo fino a oggi", ha raccontato Andrea a Fanpage.it.

E dopo di te, che accadrà?
Dopo di me non si sa. Ho un figlio di 17 anni che sta frequentando il liceo scientifico. Non sappiamo che cosa voglia fare della sua vita, tantomeno se voglia venire in negozio a lavorare. Ho anche una bambina di 10 anni, che magari potrà intraprendere la vendita della parte profumeria, toilettatura piuttosto che la coltelleria. Sarà più difficile che segua le orme dell’arrotino, mestiere tramandato dal nonno, dal papà e dal sottoscritto.
A quale clientela ti rivolgi?
Diciamo che abbiamo voluto cercare di creare un negozio di una certa qualità per distinguerci un po' dalla massa. L'attività di affilatura, con il laboratorio adiacente e inserito nel negozio, ci permette di rivolgerci a tutti: dalla vecchietta che ha i coltellino o le forbici da usare a casa, al superprofessionista che ha utensili, coltelli, forbici molto importanti che deve ripristinare. Nessuno viene escluso. Come dicevo, affiliamo coltelli di tutti i tipi: da quello più economico a quello super costoso.

C'è un prodotto o un’attività, all’interno di questa tua bottega, su cui punti oggi?
Sicuramente i laboratori dell’affilatura e la vendita della coltelleria. Di arrotini, a Milano, siamo rimasti davvero in pochi. Infatti ho tanti colleghi di negozio che si appoggiano a me per fare le loro affilature. Ritirano dai clienti, portano a me e io faccio il lavoro.
Che tipo di vantaggi porta avere un laboratorio simile?
La comodità riguarda le tempistiche. Riusciamo a riconsegnare il prodotto lavorato in pochi giorni. Inoltre siamo in grado di lavorare su qualsiasi tipo di coltello, anche su quelli di un certo valore. Spaziamo poi su tutto: prodotti per parrucchieri, estetiste, ristorazione. Siamo in grado di coprire tutti i settori per quanto riguarda il ripristino dei taglienti.
La profumeria è un settore che curi particolarmente?
La profumeria piace molto anche a me. Ho cercato di sviluppare questo settore, cercando dei prodotti particolari e non di uso comune. Abbiamo cercato prodotti artistici piuttosto che la classica profumeria di nicchia dove, oltre al brand, si ha una vera e propria ricerca del prodotto. Devo dire che funziona piuttosto bene. Fidelizza molto il cliente perché gli dai un prodotto valido e ricercato.

Come si regge la concorrenza dei centri commerciali dove si trova tutto?
Con la ricerca e la qualità del prodotto. Si dà un prodotto e un servizio che nei centri commerciali e nelle grandi catene non si riesce a trovare.
In quanti lavorate in negozio?
Siamo io e Matilde. Lei è una ragazza che mi aiuta ormai da diversi anni e che gestisce un po' tutto quello che è il negozio. Soprattutto gestisce la vendita e il rapporto con la clientela.
Perché una persona dovrebbe venire qui?
Dipende da che cosa cerca. Se cerca un'affilatura, possiamo garantire una qualità di lavoro molto elevata. Se, invece, si avvicina alla nostra bottega per acquisti e la cura della persona, cerchiamo di dare un servizio e un’attenzione al cliente che difficilmente si trova altrove. Anche un servizio post-vendita che affronta problematiche varie, ripristini, sostituzioni, garanzie su alcuni prodotti.
Per me poi è importante la cura del cliente: la pazienza, unita alla gentilezza, fa tanto. Avendo prodotti un po' più particolari, anche la clientela che si approccia a questo mondo è più esigente. Perciò bisogna saper fare la chiacchiera, se si tratta di una persona abituata a venir qua. Bisogna coccolare il cliente, dalla a alla z.
Quanto conta la passione in tutto ciò?
Conta molto. Il tempo che porta via un’attività come questa è importante. Soprattutto alla famiglia. Porta via tanto tempo sia per quanto riguarda la vendita, ma moltissimo anche per quanto concerne il laboratorio. Nel laboratorio, essendo da solo a fare il lavoro, tante volte mi devo fermare di più, o arrivare prima, per cercare di fare tutto quello che c’è da fare.
Sceglieresti ancora questo lavoro?
Rifarei la stessa scelta e molto volentieri.