Ancora un clochard morto a Brescia: indagini in corso sulle cause

Un clochard è morto a Brescia. È il secondo in poche ore. Il primo era stato trovato ieri, venerdì 6 febbraio 2026, in via Milano a Brescia. Il secondo è stato trovato sempre lungo la stessa via. Nel primo caso, si trattava di un uomo di 42 anni, originario dell'Uzbekistan, che è stato trovato all'alba di ieri su una panchina del Parco Rosa Blu.
Il secondo è stato trovato alle 23 da un passante, che aveva notato l'uomo già all'alba e che, ripassando di là in serata, lo ha ritrovato nella stessa posizione. Ha provato a svegliarlo, ma quando ha notato che non reagiva, ha chiamato i soccorsi. Sul posto – così come per il 42enne – sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, che sono stati inviati con un'ambulanza e un'automedica dalla centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu). Purtroppo non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Sono arrivati anche gli agenti della polizia di Stato, che invece hanno svolto i rilievi per capire cosa possa essere successo.
Per il momento non si è riusciti a risalire all'identità del deceduto: era avvolto da un cappotto e si trovava su una panchina del parco Nassiriya. Sono due le ipotesi al vaglio degli inquirenti: potrebbe essere morto per un malore, che potrebbe essere stato causato o dal freddo oppure dalla droga, magari una partita tagliata male. Non è escluso che si sia trattato di entrambe le ipotesi e che le condizioni precarie dell'uomo, non abbiano attenuato le conseguenze.
In ogni caso, quanto accaduto è l'ennesimo episodio. Solo a Milano, da inizio anno si sono registrati sei casi. E al capoluogo meneghino, si aggiunge anche la città di Brescia che fa salire il numero a otto. Una strage causata dalle condizioni metereologiche, ma anche dall'incapacità di trovare soluzioni di assistenza a chi è costretto o sceglie di vivere in strada.