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La foto della pagella di Alessia Pifferi e la bocciatura per troppe assenze: parla la sua prof di sostegno

Parla l’insegnante di sostegno della 38enne che nel luglio del 2022 ha abbandonato la figlia di 18 mesi Diana per una settimana in casa, lasciandola morire di stenti. Le insufficienze in pagella e la bocciatura alle superiori per le continue assenze.
A cura di Francesca Del Boca
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"Insegnavo in una scuola media di periferia, erano classi molto difficili. In una di queste c'era anche Alessia Pifferi, ricordo che era una ragazzina molto tranquilla dal punto di vista del comportamento". Parla oggi l'insegnante di sostegno della 38enne che nel luglio del 2022 ha abbandonato la figlia di 18 mesi Diana per una settimana nell'appartamento in cui vivevano a Ponte Lambro, lasciandola morire di fame e di sete. L'insegnante, rintracciata da Telelombardia, ha ricordato gli anni tra il 1998 e il 1999. "Ho seguito Alessia. Ma non ho più nessun documento che mi possa far risalire alle problematiche che incontrava in ambito scolastico", ha spiegato.

Anni di rendimento scolastico decisamente basso, con tanti 3, 4, 5 in pagella e pochissime sufficienze. Motivo per cui, insieme alle tantissime assenze, verrà bocciata al primo anno di scuola superiore in un istituto tecnico milanese: oltre cinquanta giorni, tra il 1999 e il 2000. Secondo quanto riportato da Telelombardia, le stesse insegnanti avrebbero riferito nei loro giudizi scritti come Alessia presentasse un vero e proprio "handicap", tradotto in continue insufficienze in pagella.

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"Stiamo trovando le carte giuste da depositare in Corte d'Assise. Abbiamo tempo fino al 12 aprile", erano state infatti le parole dell'avvocata Alessia Pontenani, legale della difesa. "Sto aspettando dei documenti dalla scuola elementare che frequentava Alessia, lì era seguita dall‘insegnante di sostegno". Un passo avanti sulla pista dell'infermità mentale, nonostante il responso della superperizia firmata dal dottor Elvezio Pirfo che ha confermato la capacità di intendere e di volere dell'imputata (affetta piuttosto da un disturbo di alessitimia). E nonostante l'indagine a suo carico, insieme alle psicologhe del carcere di San Vittore, disposta dal pm Francesco De Tommasi. "Le problematiche di questa donna sono evidenti, ne ha parlato chiunque si sia occupato di lei".

E ancora. "La signora comprende le domande ma la qualità delle risposte è da disco rotto. È affetta da un disturbo dello sviluppo intellettivo, e quindi da una patologia psichiatrica", ha detto alla Corte il perito nominato dalla difesa, lo psichiatra Marco Garbarini. "Guardando alla vita della signora Pifferi come si fa a dire che non ci sia stata una compromissione del suo funzionamento in tutte le aree? Ha un funzionamento assolutamente menomato, lo ha sempre avuto, fin da quando andava a scuola".

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