
A Sharm el-Sheikh firmato l'accordo, dopo la liberazione di 20 ostaggi israeliani ancora in vita e la scarcerazione di 1.968 detenuti palestinesi. A Gaza tuttavia continuano ad essere uccisi cittadini palestinesi. Francesca Albanese: "Definirla pace è un insulto". Israele: "No riapertura senza restituzione salme".
Di fronte a decine di leader internazionali, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha siglato l'intesa per la tregua: ora si passa alla ‘fase 2'.
L'intesa prevede come prossimo passaggio quello della ricostruzione della Striscia. Al Cairo, già a novembre, un nuovo summit definirà i prossimi passi. Su Hamas Trump ha spiegato che nella Striscia potrebbe svolgere il ruolo di polizia per un breve periodo: "Vogliono porre fine ai problemi e lo hanno detto apertamente, andrà tutto bene".
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Fedriga: "Condannare ogni forma di violenza"
"Massima vicinanza e gratitudine alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine, che stanno garantendo l'ordine pubblico in una situazione difficile e a tutti coloro, come gli operatori dell'informazione, che sono in servizio per dare conto di un evento che dovrebbe essere solo un momento di sport". Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, esprimendo solidarietà alle forze dell'ordine e agli operatori informazione coinvolti negli scontri avvenuti durante il corteo Pro Pal a Udine. Fedriga, allo stadio per assistere alla partita Italia-Israele, ha condannato "ogni forma di violenza e di attacco".
Abu Mazen condanna esecuzioni sommarie compiute da Hamas
L'ufficio della presidenza dell'Autorità Nazionale Palestinese ha condannato le esecuzioni sommarie e di massa compiute da Hamas e documentate a Gaza nei giorni scorsi. Nella dichiarazione si afferma che si tratta di "crimini efferati" che non hanno giustificazione e riflettono l'insistenza di Hamas nel governare attraverso la forza e il terrore. L'ufficio di Abu Mazen dichiara inoltre che "queste violazioni devono essere fermate immediatamente e che "il ripristino della legge e delle legittime istituzioni del popolo palestinese a Gaza è l'unico modo per porre fine allo stato di caos e ricostruire la fiducia nazionale".
Corteo pro Gaza sciolto dopo inizio tensioni con polizia a Udine
Il corteo pro Pal giunto a piazza primo Maggio a Udine, dove è in corso la partita di calcio Italia-Israele, si è sciolto dopo che sono iniziati scontri e tensioni tra una parte dei manifestanti, che hanno agito per lo più a volto coperto, e la polizia. Al momento la piazza è vuota. Il gruppo che aveva tentato di rompere i cordoni di sicurezza in modo violento in via della Vittoria ora si è spostato in via Piave. Polizia, carabinieri e Guardia di finanza stanno procedendo per disperderli e i manifestanti stanno indietreggiando. Al passaggio del gruppo gran parte dei bidoni della spazzatura sono stati divelti. Diverse le transenne ribaltate a terra.
Hamas ha consegnato altre 4 salme alla Croce Rossa
Un annuncio congiunto dell'Idf e dello Shin Bet riferisce le informazioni avute dalla Croce Rossa: quattro bare con le salme di ostaggi deceduti sono state trasferite loro da Hamas. I mezzi degli operatori sono in viaggio verso le forze dell'Idf e dell'Isa nella Striscia di Gaza.
Manifestazione a Tel Aviv per il ritorno degli ostaggi morti
Le famiglie dei rapiti morti e non ancora restituiti a Israele da Hamas e migliaia di altre persone stanno manifestando in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv per chiedere il ritorno delle salme per la sepoltura.
Media: "Stanotte restituzione corpi in due località Gaza"
La seconda restituzione delle salme degli ostaggi israeliani avverra' questa notte in due diverse localita' di Gaza. Lo ha riferito la tv al Arabya. Secondo quanto confermato da diverse fonti, dovrebbero essere almeno quattro le salme che saranno consegnate. I resti di altre quattro rapiti morti in prigionia dovrebbero essere restituite anche domani, riporta l'emittente israeliana Kan.
Scontri a Udine al corteo Pro Pal prima di Italia-Israele: poliziotti in tenuta antisommossa
Scontri a Udine tra forze dell'ordine e manifestanti in piazza contro la partita Italia-Israele: contro la polizia vengono lanciati petardi. Gli agenti rispondono in tenuta antisommossa e e con idranti.
Idf: "Croce rossa sta andando a prendere bare ostaggi"
La Croce Rossa Internazionale si e' diretta verso il punto d'incontro nel sud di Gaza dove prendera' in consegna da Hamas diverse bare di ostaggi deceduti. Lo ha riferito l'Idf sui social media.
Trump: "Se Hamas non rinuncia alle armi, ci penseremo noi"
"Se Hamas non rinuncia alle armi, ci penseremo noi". Lo ha detto Donald Trump. "Lo faremo velocemente e forse con violenza".
Trump: "Se Hamas sta rispettando l'accordo? Lo scopriremo"
"Lo scopriremo": ricevendo il presidente argentino alla Casa Bianca, Donald Trump ha risposto cosi' ai reporter che gli chiedevano se Hamas stia rispettando la sua parte nell'accordo di pace.
Ben-Gvir: "Stop aiuti Gaza senza restituzione salme rapiti"
Il ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale ed esponente dell'estrema destra messianica, Itamar Ben-Gvir, ha minacciato l'interruzione degli aiuti umanitari a Gaza se Hamas non restituira' le salme degli ostaggi ancora nelle sue mani nella Striscia. "Chiedo al primo ministro di dare un ultimatum chiaro ad Hamas: se non restituite immediatamente tutti i corpi dei nostri soldati caduti e continuate con questi ritardi, bloccheremo immediatamente tutti gli aiuti umanitari che entrano nella Striscia di Gaza", ha dichiarato sul suo canale Telegram.
Netanyahu visita ex ostaggi: "Riavremo anche i caduti"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato l'ospedale Beilinson di Petah Tikva, dove sono ricoverati alcuni degli ostaggi liberati ieri e ha ribadito la determinazione a "riportare indietro tutti", esprimendo la speranza di avere notizie "nelle prossime ore". "Ho promesso di riportarli indietro e li abbiamo riportati indietro", ha dichiarato, parlando con Alon Ohel, Aviatar David, Guy Gilboa-Dalal, Eitan Mor e Avinatan Or. "Con la stessa determinazione, stiamo lavorando per riportare indietro i deceduti, non risparmieremo sforzi e non risparmieremo mezzi per riportarli indietro", ha aggiunto. "Credo che con questo metodo, riceveremo prima notizie sul ritorno di altri ostaggi deceduti, si spera nelle prossime ore".
Domani alle 11 informativa Tajani al Senato su Gaza
È prevista alle 11 di domani l'informativa nell'Aula del Senato del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli sviluppi della situazione a Gaza. Lo ha comunicato all'Assemblea la presidente di turno Anna Rossomando.
Chigi: "Domani prima riunione su Gaza, presiede Tajani"
La riunione (su Gaza ndr), sarà presieduta dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani è fissata per domani, 15 ottobre alle ore 14.00, nella Sala Verde di Palazzo Chigi. Il Presidente del Consiglio sarà impegnata, nel frattempo, nel Processo di Aqaba, che si terrà sempre domani a Roma. All'incontro prenderanno parte i ministeri interessati (Esteri, Difesa, Università, Agricoltura, Affari regionali, Disabilità), il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e la Protezione Civile. E' quanto fanno sapere fonti di palazzo Chigi.
Chigi: "Meloni ha assicurato che Italia farà sua parte su Gaza"
"L'Italia, come ha assicurato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è pronta a fare la propria parte nel processo di ricostruzione a Gaza. In seguito alla firma dell'accordo di pace per il Medio Oriente, avvenuta ieri in Egitto, il Presidente Meloni ha chiesto oggi, nel corso del Consiglio dei Ministri, che tutti i ministeri e le istituzioni coinvolte, a vario titolo, nel progetto di ricostruzione si riuniscano per fare il punto sui prossimi passi, con un'attenzione particolare all'aspetto degli aiuti umanitari". È quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi.
Video shock mostra miliziani che uccidono oppositori a Gaza
Dal primo giorno di tregua va avanti la mattanza dei miliziani di Hamas contro i clan oppositori e le famiglie beduine che negli ultimi mesi di guerra si sono schierate apertamente contro i terroristi cercando di prendere in mano la sicurezza dei camion di aiuti che entrano a Gaza. Le uccisioni pubbliche compaiono nei video che arrivano sui social dalla Striscia. L'ultimo filmato mostra i miliziani, vestiti in abiti civili, mentre giustiziano sette oppositori accusati di tradimento e connivenza con Israele. La scena raccapricciante fa vedere i sette condannati a morte in ginocchio e con le mani legate dietro la schiena, intorno una folla di persone, tra cui molti bambini e adolescenti, che riprendono la scena con i cellulari, urlano Allahu Akbar, inneggiano, fischiano. Poi gli spari e il sangue, i corpi a terra.
Trump: "Le salme degli ostaggi devono ritornare ora"
Donald Trump chiede il ritorno delle salme degli ostaggi di Hamas. "Il lavoro non è terminato", ha scritto il presidente in un post su Truth. "La fase due inizi adesso per favore", ha aggiunto.
A Milano presidio sotto Figc contro la partita Italia-Israele
Un centinaio di manifestanti si è riunito a Milano sotto la sede del Figc in via Pitteri, per protestare contro la partita Italia-Israele di stasera. "Non sono stati capaci di sospendere dalle competizioni sportive uno Stato genocida – hanno detto al megafono -, quello stesso sport che promuove una retorica disgustosa di fratellanza, contro il razzismo e contro le diseguaglianze". I manifestanti hanno poi fatto un minuto di silenzio in memoria del calciatore palestinese Suleiman Al-Obaid ucciso lo scorso agosto a Gaza. Al presidio organizzato da Potere al popolo in concomitanza con il corteo di Udine, vengono gridati slogan come "Stop accordi con Israele" e "Milano lo sa che da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare".
Msf: "Valutiamo se riprendere attività a Gaza City"
"I team stanno attualmente monitorando e valutando la situazione nel nord di Gaza per determinare se le condizioni consentono una ripresa sicura delle attività, dato che la popolazione sta tornando in massa nel nord, dove i servizi medici sono scarsi". Lo ha affermato Medici senza frontiere. "Ci impegniamo a fornire assistenza medica alla popolazione di Gaza, mentre MSf continua a lavorare nel sud e nel centro della Striscia, e chiediamo un aumento massiccio e sostenuto degli aiuti nella Striscia, compreso il nord". L'ong aveva lasciato Gaza City, mantenendo la presenza al centro e al sud della Striscia, a settembre, a causa dell'intensificarsi dell'offensiva israeliana.
Oms: "15.600 palestinesi necessitano di evacuazione urgente"
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l'allarme sul deterioramento della situazione sanitaria nella Striscia di Gaza, affermando che oltre 15.600 pazienti, tra cui 3.800 bambini, necessitano di urgente evacuazione medica per cure al di fuori della Striscia. Si tratta soprattutto di pazienti amputati a causa della guerra. L'Oms, citato dalla Wafa, chiede inoltre un monitoraggio più approfondito delle malattie e delle epidemie virali causate del deterioramento della situazione sanitaria e dei danni alle infrastrutture. L'organizzazione ha quindi sottolineato la necessità di riaprire i corridoi sanitari fuori da Gaza.
Ministro Tajani: "Verso nomina Archi a inviato per Gaza"
"Stamattina si è svolta una riunione operativa al ministero degli Esteri, presieduta dall'ambasciatore Bruno Archi, che vorrei nominare inviato speciale per Gaza", ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine di un convegno alla Camera organizzato da Forza Italia. Archi, attuale rappresentante permanente presso il Polo romano delle Nazioni Unite, ha già avuto un ruolo centrale nel coordinamento del piano ‘Food for Gaza' e continuerà il suo incarico presso il Polo Onu. La nuova nomina, spiegano alla Farnesina, non richiede voto del Consiglio dei ministri. Come inviato speciale, Archi coordinerà il supporto italiano nella fase iniziale del piano di pace per Gaza. Tajani ha aggiunto che si è già fatto il punto sui materiali da inviare e che sono state raccolte centinaia di tonnellate di viveri, con l’obiettivo di accelerarne la distribuzione.
Calcio, Italia-Israele, Scarpa (Pd): "Crimini restano. Non va giocata"
"Le notizie sulla liberazione degli ostaggi e di alcuni prigionieri palestinesi sono positive, ma non cancellano la grande responsabilità del governo Netanyahu in questi due anni. A Gaza restano decine di migliaia di vittime innocenti, soprattutto bambini, e non si può ignorare ciò che è accaduto né fingere che si possa tornare alla normalità mentre intere famiglie sono state cancellate e la Striscia ridotta in macerie. Per questo, la partita di stasera a Udine tra Italia e Israele non dovrebbe disputarsi", afferma la deputata Pd Rachele Scarpa. "Come è avvenuto per la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, anche Israele avrebbe dovuto essere sospesa da tutte le competizioni sportive internazionali. Permettere che giochi significa diventare complici di ipocrisia, tradendo i principi di Carta Olimpica, Fifa e Uefa. La verità non si cancella con una partita: servono segnali forti perché il mondo non dimentichi", conclude..
Sarajevo, Ursula von der Leyen contestata da manifestanti pro-Palestina
Oggi a Sarajevo la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è stata contestata da un piccolo gruppo di manifestanti davanti alla sede della presidenza della Bosnia-Erzegovina. I dimostranti volevano anche esprimere solidarietà al popolo palestinese e hanno esposto striscioni e cartelli con scritte come: "Morte all'imperialismo, libertà per la Palestina", "Ue complice del genocidio", "Morte all'imperialismo tedesco", "Ursula e Netanyahu insieme nel genocidio", "Arrestate Netanyahu" e "Ursula, via dalla Bosnia-Erzegovina".
Axios: "Per Israele ancora possibile consegna salme oggi"
C’è ancora la possibilità che Hamas restituisca oggi o nella notte i corpi degli ostaggi. Lo ha riferito un alto funzionario israeliano al giornalista Barak Ravid di Axios. "Stiamo osservando sforzi maggiori nelle ultime ore", ha spiegato la fonte, secondo cui il gruppo palestinese inizialmente riteneva che la consegna delle salme fosse un tema meno urgente per Israele, ma si è poi reso conto del contrario. Il funzionario ha aggiunto che Hamas ha compreso che l’IDF conosce più di quanto immaginasse sul numero e sulla posizione dei corpi, e incontrerà quindi difficoltà a sostenere di ignorarne la localizzazione.
Hamas: "In 24 ore 6 morti e 38 corpi recuperati da macerie"
Nelle ultime 24 ore a Gaza sei palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano e altri 29 sono rimasti feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia, gestito da Hamas, precisando che altri 38 corpi sono stati estratti dalle macerie e portati negli ospedali. Il conteggio complessivo del ministero ammonta a 67.913 palestinesi uccisi a Gaza e 170.134 feriti dal 7 ottobre 2023. In precedenza Al Jazeera, citando le stesse autorita', aveva indicato l'uccisione di 44 palestinesi nelle ultime 24 ore, unendo probabilmente il numero delle vittime odierne con quello dei resti rinvenuti tra le macerie dei palazzi distrutti dai bombardame
Gaza, Croce Rossa: "Restituzione delle salme degli ostaggi sarà complessa e incerta"
La restituzione delle salme degli ostaggi rappresenta una "sfida enorme" e richiederà tempo, a causa delle difficoltà nel localizzare i resti tra le macerie a Gaza. Lo ha dichiarato un portavoce della Croce Rossa Internazionale, evidenziando come l’operazione sia molto più complessa rispetto alla liberazione dei rapiti vivi. "Potrebbero volerci giorni o settimane, e non si può escludere che alcuni corpi non vengano mai ritrovati", ha aggiunto.
Israele precisa: "No riapertura valico di Rafah senza restituzione salme"
Israele ha deciso di tenere chiuso il valico di Rafah e di ridurre gli aiuti umanitari a Gaza fino a quando Hamas non restituirà le salme degli ostaggi uccisi. la misura era stata caldeggiata dall'apparato di sicurezza, secondo cui non e' in corso alcun tentativo significativo da parte di Hamas di localizzare i corpi. Secondo funzionari militari, il gruppo militante palestinese possiede informazioni sulla posizione di molti degli ostaggi deceduti, e non solo dei quattro che sono stati restituiti ieri. L'apertura del valico di Rafah era prevista nei prossimi giorni nell'ambito dell'attuazione della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco.
Israele: il valico di Rafah resterà chiuso oggi e domani
I funzionari israeliani hanno dichiarato che il valico di Rafah a Gaza rimarrà chiuso domani e che il flusso di aiuti verso l'enclave sarà ridotto. Lo riporta Sky News. I funzionari hanno affermato che le misure sono state prese contro Hamas per non aver consegnato i corpi di tutti gli ostaggi morti.
Ministro Tajani: "Tregua molto fragile, ci saranno momenti di tensione"
"Abbiamo sempre detto che la tregua è molto fragile, che bisogna lavorare giorno per giorno per costruire la pace, ci vorrà tempo. Non credo che quello che è accaduto oggi possa mandare in frantumi ciò che è stato fatto fino a ieri sera. È ovvio che ci saranno momenti di tensione ma ci auguriamo che la situazione possa migliorare. Siamo tutti impegnati per aiutare la popolazione palestinese". Lo ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ai cronisti che gli chiedevano se il cessate il fuoco regga alla luce dei nove palestinesi uccisi nella Striscia, a margine di un convegno di Fi su pesca e tutela del mare.
Palestina, Abu Mazen: "Ora ricostruire Gaza e conferenza su pace"
"Vogliamo completare questo processo con due questioni importanti: la prima è lavorare per la ricostruzione di Gaza, che è importante e richiede sforzi internazionali e arabi. La seconda è la pace, ovvero costruire la pace in seguito attraverso una conferenza internazionale organizzata a questo scopo". Così il Presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa che cita un'intervista del canale russo Sputnik. Abu Mazen ha osservato che il vertice di Sharm el Sheik ha affrontato principalmente le questioni iniziali, tra cui il cessate il fuoco, i prigionieri, gli aiuti umanitari e il ritiro israeliano.