16 maggio 12:17 Salvini conferma: “Se serve farò un passo di lato” per la presidenza del Consiglio

Il leader della Lega Matteo Salvini conferma il suo passo di lato per la presidenza del Consiglio e si dice pronto a rinunciare alla premiership se serve. "Salvini premier? – si chiede in diretta Facebook il segretario del Carroccio – Sarebbe per me l’onore più grande de mondo. Se avessi la certezza, anche non da premier, di fare parecchie cose utili per voi, mi metto in gioco e come ho sempre fatto e se serve farò un passo di lato". "Se si continuerà a mettere nero su bianco l’impegno su ciò che ci siamo detti in campagna elettorale, sono piccole cose ma grandi cose per i lavoratori. Mi piacerebbe anche avere un uomo della Lega che si occupi del Made in Italy", spiega ancora Salvini in diretta Facebook. "Oggi – afferma – sono contento perché abbiamo fatto dei bei passi in avanti. E perché se leggo tutto quello che stanno scrivendo, stanno schiumando di rabbia con lo spread che sale… Se c’è chiarezza di programma sui temi fondamentali si parte. Poi dovremmo metterci lo scudo, per tutti gli attacchi che arriveranno".

Stamattina c'è stato un altro incontro, esordisce Salvini che aggiunge: "Sono felice perché si ragiona solo sul futuro dell’Italia, non sui posti e sui ministeri. E si ragiona in maniera corretta, lineare, costruttiva e positiva coi Cinque Stelle. Si è trovato un punto di incontro su come smontare la legge Fornero. Si è scritto in questo famoso contratto, via spesometro, studi di settore, arrivano tagli a tutte le scartoffie, solo semplicità. Poi pagare meno per pagare tutti. Chi evade il prossimo va in galera, almeno quando lo Stato sarà meno esoso. Altro tema caldo è quello dell’immigrazione, ora c’è il rischio che riprendano gli sbarchi. Un ministro della Lega che si occupi di sicurezza e di controllo dei confini sarebbe un garante, con procedure di richiesta d’asilo più veloci, assunzioni di giudici per avere processi più veloci e una stretta all’immigrazione clandestina. Se parte un governo con la Lega nei prossimi giorni i cinque miliardi di spesa previsti per l’accoglienza vengono tagliati, all’inizio almeno dimezzati, per mettere soldi sul capitolo rimpatri ed espulsioni". In sostanza Salvini vuole per sé due ministeri: il Viminale e l'Agricoltura.

Salvini parla anche dei suoi alleati del centrodestra, di cui assicura di rimanere partner fedele e garantisce che sta continuando ad aggiornarli su quello che sta succedendo. Ancora, un attacco al Financial Times: ""Il Ft dice che siamo barbari: io dico meglio barbari che servi. Stanno usando i soliti trucchetti, lo spread… Ma noi andiamo avanti. Non son nato per tirare a campare". E annuncia, in conclusione, che "entro oggi dovremmo chiudere sul programma" con i Cinque Stelle.

16 maggio 11:35 Toninelli (M5S): “Sul contratto di governo tra oggi e domani si chiude”

"Potrebbe essere un giorno importante, tra oggi e domani si potrebbe chiudere. Restano pochi nodi, 4-5 punti del contratto, e vanno sciolti da Salvini e Di Maio. Poi si può partire. Siamo fiduciosi. Prima si chiude il contratto e poi si pensa al candidato premier". Lo ha detto il capogruppo M5S al Senato Danilo Toninelli arrivando a Montecitorio poco prima dell'avvio del tavolo tra Lega e MoVimento 5 Stelle per la formazione del Governo.

16 maggio 10:37 Di Maio: “Non so se riusciremo a fare il governo, ma attacchi ci motivano ad andare avanti”

Dopo gli incontri di ieri sera e con le nuove trattative tra MoVimento 5 Stelle e Lega che andranno avanti anche nella giornata di oggi, torna a parlare su Facebook Luigi Di Maio, con un post corredato da una sua immagine e la scritta “più ci attaccano, più ci motivano”. “Dobbiamo essere felici dei temi che stiamo portando avanti – esordisce Di Maio -. E più arrivano attacchi, più sono motivato ad andare avanti, perché vedo tanta paura in un certo establishment, tanta paura per il cambiamento”.

Di Maio continua: “Ma chi ha paura del cambiamento, oggi è nostro nemico. Se riusciremo a fare questo governo non lo so, ma so che a questo tavolo stiamo facendo un buon lavoro”. Il messaggio del capo politico del M5s si conclude con un incitamento: “Forza, è il momento del coraggio!”.