04 maggio 07:16 Bonomi (Confindustria): “In autunno rischiamo un’emergenza sociale”

"Abbiamo reddito di emergenza, reddito di cittadinanza, cassa ordinaria, straordinaria, in deroga, Naspi, Discoll. Potrei continuare. La risposta del governo alla crisi si esaurisce in una distribuzione di danaro a pioggia. Danaro che non avevamo, si badi bene, si tratta di soldi presi a prestito. Possiamo andare avanti così un mese, due, tre. Ma quando i soldi saranno finti senza nel frattempo aver fatto un solo investimento nella ripresa del sistema produttivo, allora la situazione sarà drammatica. Stabiliamo pure che le imprese non debbano licenziare. Ma non si salvano per legge le aziende dal fallimento. Se questa è la rotta del governo, l'approdo non può essere che uno: l'esplosione di una vera e propria emergenza sociale già a settembre-ottobre". È l'opinione del presidente designato di Confindustria Carlo Bonomi in un'intervista al Corriere della Sera. "Le proposte non ci mancano. Peccato che al governo difetti la volontà di ascoltare. Ho l'impressione che ci si prepari a scaricare le responsabilità su banche e imprese. Non lo permetteremo" aggiunge il leader degli industriali. Le prime tre misure che il governo dovrebbe adottare sono lo sblocco di "tutte le opere pubbliche già finanziate. Inoltre, sia gli incentivi di industria 4.0 e sia i pagamenti dei debiti che lo Stato deve alle imprese devono trasferirsi in liquidità immediata, cioè con una detrazione sulle imposte che si pagano quest'anno"

04 maggio 07:08 Lamorgese: “Siamo ancora in emergenza, i cittadini siano responsabili”

"Siamo ancora in una fase molto delicata, che da questa settimana ci consente una riapertura delle attività, seppure parziale, e un limitato allentamento delle prescrizioni sui movimenti delle persone. Per questo mi appello ancora una volta all'autocontrollo dei singoli cittadini per quanto riguarda il rispetto rigoroso delle norme di sicurezza imposte dall'emergenza sanitaria". A dichiararlo il ministro del'Interno, Luciana Lamorgese, in un'intervista rilasciata a La Stampa. "Nella prima fase di chiusura, i cittadini hanno già dimostrato la consapevolezza sui comportamenti da tenere per evitare la diffusione del virus. E proprio ora – aggiunge – nel momento in cui circoleranno molte più persone nelle strade e sui mezzi di trasporto e riapriranno aziende e attività professionali, dobbiamo proteggerci e proteggere gli altri dal contagio. Mantenendo quegli stili di vita che abbiamo già responsabilmente modificato nella prima fase dell' emergenza".

La ministra degli interni ha sottolineato che "i controlli hanno il primario obiettivo di salvaguardare la salute pubblica. L'indicazione del ministero è che le verifiche dovranno essere svolte con equilibrio tenendo conto delle singole situazioni. Per questo si dovrà far rispettare in modo rigoroso il divieto di assembramento, garantendo il necessario distanziamento tra le persone e l' adozione di tutte le cautele anche attraverso le misure di protezione individuale previste. Si dovrà tenere conto, inoltre, dell' impatto che i controlli possono avere sulla vita quotidiana delle persone. Come, d'altronde, sta dimostrando ogni giorno tutto il personale impiegato nei controlli sul territorio, che continua ad operare con professionalità e senso di umanità".

Lamorgese spiega che "l'autodichiarazione è uno strumento che tutela anche in questa seconda fase dell'emergenza sanitaria lo stesso cittadino sottoposto a controllo. Serve, tra l' altro, a dichiarare che non si sta violando la quarantena. Per questo non deve essere vissuta come un inutile adempimento burocratico. Comunque, per velocizzare le procedure, coloro che vanno a lavorare potranno giustificare lo spostamento esibendo la documentazione fornita dal datore di lavoro".

04 maggio 07:00 Le ultime notizie sul Coronavirus in Italia e nel mondo di lunedì 4 maggio

Sono 210.717 i casi positivi al Coronavirus in Italia, di cui 81.654 guariti e 28.884 decessi. Rispetto al giorno precedente, come dichiarato dal bollettino della Protezione Civile, i nuovi contagi sono 1.389, confermando quindi il trend in calo. Di questi, 526 si sono verificati in Lombardia. Ecco la situazione aggiornata regione per regione:

Lombardia: 77.528

Piemonte: 27.430

Emilia Romagna: 26.016

Veneto: 18.318

Toscana:9.563

Liguria: 8.359

Lazio: 6.809

Marche: 6.319

Campania: 4.484

Trento: 4.247

Puglia: 4.144

Sicilia: 3.240

Friuli VG: 3.072

Abruzzo: 2.996

Bolzano: 2.536

Umbria: 1.394

Sardegna: 1.319

Valle D'Aosta: 1.142

Calabria: 1.114

Basilicata: 386

Molise: 301

Inizia oggi, lunedì 4 maggio, la Fase 2 del contenimento del contagio da Coronavirus in Italia: prevista la riapertura di cantieri, manifatture e del commercio all'ingrosso legato a queste due filiere. Cambia l'autocertificazione per gli spostamenti: sarà possibile far visita ai congiunti, ovvero a parenti e fidanzati. Esclusi gli amici dagli "affetti stabili". Nonostante la riapertura, il Governo invoca alla cautela e al senso di responsabilità per evitare gli assembramenti e ridurre le opportunità di contagio. Da domani in vendita le mascherine a 50 centesimi in oltre 20mila punti vendita.

Oltre tre milioni i casi di contagio da Coronavirus nel mondo. In Germania riparte il campionato di calcio a maggio; in Spagna decessi ai minimi storici dal mese di marzo. 280 morti nelle ultime 24 ore a New York: gli USA restano lo Stato più colpito dalla pandemia di Covid-19. Intanto il segretario di Stato americano Mike Pompeo afferma che l'America ha "prove enormi" che confermano la tesi secondo cui il Coronavirus è stato creato in laboratorio.