Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte continua a far parlare di sé. Il leader politico, già tristemente noto per i metodi violenti con i quali sta intraprendendo la lotta agli spacciatori di droga e per le brutali esternazioni che gli hanno inimicato i grandi della terra, è tornato a pronunciare frasi che nel giro di poche ore hanno fatto il giro del mondo. Duterte ha suggerito agli uomini dell’esercito di "sparare nella vagina" alle combattenti comuniste ribelli aggiungendo che, senza, diventerebbero così "inutili" come donne.

"Ci sono donne armate? (…) Allora dite ai soldati: ‘C’è un nuovo ordine che arriva dal sindaco'", ha detto Duterte, già sindaco di Davao, durante un discorso a una platea di ex ribelli comunisti la scorsa settimana a Manila. "Non vi uccideremo. Vi spareremo solo nei genitali, così, se non ci sono genitali, diventeranno inutili", ha proseguito il presidente filippino, stando a quanto riporta la trascrizione ufficiale dell’intervento. Nella stessa, la parola per “vulva” e “vagina” è sostituita da dei puntini di sospensione, ma il termine usato è riportato dalla stampa locale.

Le affermazioni di Duterte hanno suscitato indignazione in molti nelle Filippine. "L’ultimo nauseante commento di Duterte incoraggia pubblicamente la violenza contro le donne e contribuisce alla sua impunità", ha commentato al Philippine Canadian Inquirer Gabriela Emmi de Jesus, del Gabriela Women’s Party. "Esso conferma ancora una volta che si tratta del macho-fascista più pericoloso in governo in questo momento", ha aggiunto. Interrogato sulle esternazioni del presidente, il suo portavoce, Harry Roque, ha accusato le donne di aver "reagito in maniera esagerata": "Voglio dire, è divertente. Eh dai, fatevi una risata e basta", ha dichiarato come riporta il Washington Post. In realtà non c'è nulla di divertente nelle frasi di Duterte, un leader politico noto per la sua guerra extragiudiziale allo spaccio e al consumo di droga, che ha già causato migliaia di morti nelle Filippine.