UN PROGETTO DI
4 Maggio 2026
13:38

Verso la libertà 1000 beagle usati in Usa per la sperimentazione: accordo con l’allevamento che li deteneva in Wisconsin

1500 beagle segregati in un allevamento del Wisconsin, in Usa, e destinati alla sperimentazione saranno liberi grazie ad un accordo con due associazioni animaliste. Liberi i primi 300 cani, il caso ricorda Green Hill in Italia e l'attuale situazione per i cani e gli altri animali usati dall'azienda farmacologica Aptuit.

Immagine

Ai tempi di Green Hill l'Italia venne a conoscenza della sperimentazione su una determinata specie e una determinata razza: i cani e, nello specifico, i Beagle. Correva l'anno 2012 e il Belpaese dovette per la prima volta misurarsi con il peso etico della ricerca scientifica, a fronte della sofferenza di milioni di animali al mondo ma, quella volta, guardando negli occhi qui cani tra le mani degli attivisti che venivano portati via dall'azienda nella quale si praticavano i test su di loro.

L'immagine è rimasta impressa nella mente di molti e ora gli Stati Uniti, nel Wisconsin, stanno affrontando una questione molto simile, per un caso che riguarda 2000 Beagle di cui 1500 ora saranno definitivamente portati via.

Facciamo un passo indietro, per una vicenda che su Kodami abbiamo seguito sin dall'inizio e per un caso che anche giuridicamente è molto interessante, visto che per quegli animali è stato richiesto l' habeas corpus, ovvero un principio del diritto anglosassone nato nel 1600 per ottenere la nomina di un custode che possa tutelarli in attesa del giudizio nei confronti del titolare dell'allevamento Ridglan Farms che è stato già formalmente accusato di maltrattamento e crudeltà ma che per un accordo ancora li detiene.

Ora la notizia che arriva da Oltreoceano è che è stato negoziato un accordo per l'acquisto di 1.500 cani che due associazioni stanno seguendo direttamente per destinarli alle famiglie che ne faranno richiesta per l'adozione.

Big Dog Ranch Rescue e il Center for a Humane Economy infatti hanno chiuso l'accordo con l'allevatore e si è venuto a sapere che le trattative per l'acquisto degli animali erano iniziate diversi mesi prima dei disordini di aprile, quando diversi attivisti si erano introdotti nell'allevamento per portare via gli animali ed era intervenuta la polizia, con violenti scontri che avevano portato pure all'utilizzo dei lacrimogeni.  Quella, poi,  non era stata l'unica incursione: a marzo, i manifestanti si erano già introdotti nella struttura e avevano portato via 30 cani.

Ad ora, secondo le cronache locali, sono 300 i beagle che hanno ritrovato la libertà lontano dalle gabbie in cui erano detenuti per essere sottoposti un giorno alla sperimentazione e gli altri presto usciranno dall'allevamento per essere appunto messi in adozione, a seconda dell'età e delle condizioni di salute in cui si trovano. Le associazioni animaliste hanno allestito un'area di smistamento con recinti per il gioco in Wisconsin, dove i cani vengono vaccinati, dotati di microchip, sterilizzati o castrati e preparati per il trasporto.

In Italia, invece, continua la battaglia legale per fermare la sperimentazione sui Beagle in possesso dell'azienda farmaceutica Aptuit. A colpi di denunce, la Lav da anni sta facendo emergere in tribunale le condizioni non solo dei cani ma anche degli altri animali, tra cui primati, che sono nella disponibilità dell'azienda veronese.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views