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18 Maggio 2026
16:05

Tusa, Bagaj, Baloss e Ninin: i nomi scelti per i quattro pulli di Giò e Giulia, i falchi pellegrini del Pirellone

Tusa, Bagaj, Baloss e Ninin sono i nomi scelti attraverso una votazione online per i quattro pulli di GIò e Giulia, i falchi pellegrini che nidificano da anni sul Pirellone di Milano.

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I falchi nati quest’anno sono tre maschi e una femmina

Si chiamano Tusa, Bagaj, Baloss e Ninin i quattro pulli dei falchi pellegrini Giò e Giulia nati quest'anno sul tetto del Pirellone, il grattacielo che ospita il Consiglio regionale della Lombardia, nel cuore di Milano. I nomi sono stati scelti come ogni anno attraverso una votazione online promossa da Regione Lombardia e rappresentano un omaggio ai dialetti lombardi e alla tradizione popolare del territorio.

La femmina è stata chiamata "Tusa", parola dialettale che significa "ragazza", mentre i tre maschi si chiamano "Bagaj" ("ragazzo"), "Baloss" ("furbetto", ma anche vivace e birichino) e "Ninin", un termine affettuoso usato per indicare un bambino molto piccolo.

La votazione ha raccolto numeri molto alti: oltre 12 mila persone hanno partecipato al sondaggio online, esprimendo quasi 44 mila preferenze complessive. Un segnale di quanto questi pellegrini siano ormai diventati non solo familiari per molti lombardi, ma anche delle vere e proprie star online in tutta Italia, dove grazie ai socia media, negli anni, si è creata una vera e propria community.

Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che nidifica sul Pirellone ormai da diversi anni, è infatti seguita quotidianamente da appassionati e curiosi grazie alle webcam installate sul tetto del grattacielo. Le telecamere permettono di osservare in diretta momenti importanti e molto intimi della vita dei rapaci, dalla deposizione delle uova alla schiusa, fino alla crescita dei pulli e ai primi tentativi di volo.

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I falchi pellegrini (Falco peregrinus) sono ormai una presenza fissa anche nelle grandi città

Il falco pellegrino (Falco peregrinus) è uno dei rapaci più diffusi al mondo ed è noto soprattutto per la sua incredibile velocità. Durante la picchiata per catturare le prede può infatti superare i 300 chilometri orari, diventando uno degli animali più veloci del pianeta. Negli ultimi anni questa specie si è adattata molto bene anche agli ambienti urbani: grattacieli e palazzi alti ricordano infatti le pareti rocciose dove i falchi costruiscono di solito il loro nido.

La presenza di Giò e Giulia nel centro di Milano è diventata così un piccolo simbolo della biodiversità urbana e di come animali selvatici e umani possano convivere negli stessi spazi, anche in città. I quattro giovani falchi, intanto, continuano a crescere sul tetto del Pirellone sotto gli occhi di migliaia di persone che attendono ora il momento più atteso: il primo volo sopra lo skyline milanese, previsto ormai nei prossimi giorni.

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