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14 Maggio 2026
11:01

Al via il “toto-nomi” per i pulli di Giò e Giulia, i falchi pellegrini del Pirellone: il tema di quest’anno è il dialetto lombardo

Parte il toto-nomi per i quattro pulli dei falchi pellegrini Giò e Giulia del Pirellone: si votano nomi in dialetto lombardo fino al 17 maggio.

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Si può votare fino al 17 maggio per scegliere i noi dei quattro pulli nati quest’anno

Sono nati da poche settimane e già migliaia di persone seguono ogni loro movimento attraverso le webcam installate sul tetto del Pirellone di Milano. Sono i quattro pulli di Giò e Giulia, la celebre coppia di falchi pellegrini che da anni nidifica sul grattacielo della Regione Lombardia. Ora i falchetti hanno bisogno di un nome e come accade ogni primavera è partito il tradizionale "toto-nomi" aperto al pubblico.

Quest’anno il tema scelto è quello del dialetto lombardo. I cittadini potranno infatti votare tra una serie di nomi che richiamano espressioni e parole della tradizione locale. I pulli nati quest'anno, marcati nelle scorse scorse settimane dagli ornitologi, sono tre maschi e una femmina.

Per i maschi le opzioni disponibili sono Balòss, Sciur, Cumenda, Ninin, Gnaro e Bagàj. Per la femmina, invece, si può scegliere tra Sciura e Tusa. Il sondaggio resterà aperto fino al 17 maggio sul sito della Regione, dove si potrà votare un nome femminile e fino a tre nomi maschili. I risultati saranno annunciati il 18 maggio.

L'iniziativa è anche un modo per valorizzare le lingue locali e mantenere vivo il legame con le tradizioni del territorio. "Un'occasione simpatica per riannodare i fili con le tradizioni linguistiche lombarde", ha spiegato il Pirellone in una nota, sottolineando come i dialetti rappresentino una parte importante del patrimonio culturale regionale.

I protagonisti di questa storia abbiamo ormai imparato a conoscerli e sono i falchi pellegrini (Falco peregrinus), rapaci diffusi in quasi tutto il mondo e famosi soprattutto per la loro incredibile velocità. Durante la picchiata con cui catturano le prede, possono infatti superare i 300 chilometri orari, diventando così gli animali più veloci del pianeta.

Da un po' di tempo ormai numerose coppie hanno imparato ad adattarsi anche alle città come appunto Milano, Roma e Napoli e tante altre, dove trovano edifici alti simili alle pareti rocciose usate in natura per nidificare e cibo in quantità, soprattuto piccioni, storni e altri piccoli uccelli.

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Il falco pellegrino (Falco peregrinus) si è ormai adattato perfettamente alla vita in città

Giò e Giulia sono diventati ormai la coppia più famosa d'Italia e ogni stagione riproduttiva attira curiosi, appassionati di birdwatching e migliaia di fan, diventati ormai una vera e propria community. Le webcam che riprendono il nido permettono infatti di osservare da vicino momenti intimi solitamente difficili da vedere in natura: la cova, la schiusa delle uova, l'alimentazione dei piccoli e i loro primi tentativi di volo.

Il "toto-nomi" è così diventato negli anni una piccola tradizione che accompagna la crescita e l'involo dei nuovi pulli e che, allo stesso tempo, avvicina molte persone alla vita dei rapaci urbani e alla biodiversità presente anche nelle grandi città.

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