
Le forti piogge e le alluvioni provocate dal passaggio del tifone Maysak in Cina hanno trasformato un’emergenza meteo in una fuga in massa di rettili: oltre 800 serpenti sono infatti fuggiti da un allevamento allagato nella regione del Guangxi, finendo tra le strade allagate e nelle aree circostanti, costringendo autorità e residenti a fare i conti con un nuovo rischio in mezzo al fango e all'acqua.
Secondo quanto riportato dai media locali e rilanciato anche dalla CNN, l'episodio è avvenuto nei pressi del villaggio di Dengwei, nella contea di Hengzhou. Le piogge torrenziali hanno sommerso un allevamento di serpenti e centinaia di rettili sono riusciti a uscire dalle strutture, disperdendosi per le vie e i campi allagati.
Nei video circolati online si vedono persone con l'acqua fino alle ginocchia che cercano di individuare i serpenti mentre si muovono nel fango. Nella maggior parte dei casi si tratterebbe di specie non velenose e legate ad ambienti acquatici, come le nostre bisce. La situazione, però, è stata presa molto sul serio, anche perché tra gli animali fuggiti – come si vede nei video circolati online – ci sarebbero anche alcuni cobra, serpenti velenosi il cui morso può essere molto pericoloso.
Per questo le autorità locali hanno invitato la popolazione alla massima prudenza e avviato le operazioni di recupero e messa in sicurezza, con l’aiuto anche di squadre di volontari. L'obiettivo è catturare i rettili fuggiti e ridurre il rischio per i cittadini, già alle prese con i danni causati dal maltempo.
Il bilancio delle inondazioni nella zona resta, nel frattempo, è sempre più pesante e va ben oltre la fuga dei serpenti. Secondo le autorità locali, riportano i media cinesi, le alluvioni hanno causato almeno 17 vittime, diversi dispersi, centinaia di feriti e oltre 130mila persone evacuate. In risposta, il governo ha stanziato 100 milioni di yuan (quasi 13 milioni di euro) per la gestione dell'emergenza e il ripristino delle aree colpite.