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22 Aprile 2026
15:50

Snack dei turisti e mal di pancia: le bertucce di Gibilterra si curano mangiando terra

Le bertucce che vivono libere a Gibilterra mangiano terra per alleviare i disturbi causati dal cibo spazzatura dei turisti: una nuova abitudine culturalmente trasmessa nata dalla pressione umana.

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Una bertuccia di Gibilterra mangia degli M&M’s. Foto di Martin Nicourt/Gibraltar Macaques Project

A Gibilterra vive l'unica popolazione di scimmie libera d'Europa: le bertucce (Macaca sylvanus), una specie originaria del Nord Africa e introdotta probabilmente dai mori nel Medioevo. Abituate da decenni alla presenza dei turisti, queste scimmie hanno imparato ad adattarsi a un ambiente fortemente influenzato dalla presenza umana. E ora, come dimostra un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, hanno sviluppato anche una nuova abitudine sotto la spinta dei tanti turisti: mangiare terra per compensare gli effetti negativi del "cibo spazzatura".

Per la prima volta, infatti, gli scienziati hanno osservato e studiato in modo sistematico la cosiddetta geofagia, cioè l'ingestione intenzionale di terra, sassolini e simili. Non si tratta però di un comportamento casuale: le bertucce che entrano più spesso in contatto con i turisti – e quindi con snack come patatine, cioccolato e gelati – sono anche quelle che mangiano più terra. Il fenomeno aumenta inoltre durante l'alta stagione turistica, quando il flusso di visitatori cresce e con esso la disponibilità di cibi ricchi di zuccheri, grassi e sale.

Le bertucce mangiano terra per "curare" disturbi gastrointestinali

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Una bertuccia mentre mangia terra rossa. Foto di Martin Nicourt/Gibraltar Macaques Project

Per capire perché accade, bisogna però fare un passo indietro. La dieta naturale di questi macachi (le bertucce sono una specie di macaco, l'unica fuori dall'Asia) è composta da foglie, erbe, semi e, occasionalmente, insetti: tutti cibi poveri di calorie, ma ricchi di fibre. Il cibo umano, al contrario, è molto energetico e spesso contiene latticini. E qui nasce il problema: dopo lo svezzamento, molti primati – compresi i macachi – diventano intolleranti al lattosio. Mangiare gelati o altri derivati del latte può quindi provocare disturbi gastrointestinali.

Secondo i ricercatori, la terra ingerita di proposito dalle scimmie potrebbe quindi funzionare come una sorta di "rimedio naturale" di automedicazione. Il suolo contiene infatti minerali e microrganismi utili, e può agire come una sorta barriera protettiva nell'intestino, riducendo l'assorbimento di sostanze dannose e attenuando sintomi come nausea o diarrea. In altre parole, le bertucce non mangiano terra per nutrirsi, ma per digerire meglio il cibo che ricevano dagli esseri umani.

La geofagia è una tradizione culturale: ogni gruppo ha le sue preferenze

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Ogni gruppo ha le sue preferenze, che vengono apprese e tramandate culturalmente per imitazione. Foto di Martin Nicourt/Gibraltar Macaques Project

Questo comportamento sembra avere anche una forte dimensione culturale. Non tutte le scimmie si comportano allo stesso modo e i diversi gruppi mostrano preferenze per alcune specifiche tipologie suolo. La maggior parte sceglie la terra rossa argillosa molto diffusa a Gibilterra, mentre un gruppo preferisce addirittura terreni contaminati addirittura da residui di asfalto. Anche queste preferenze non sono casuali: i vari individui osservano i propri simili e imparano imitandoli, dando origine a vere e proprie "tradizioni" culturali locali.

In circa il 30% dei casi, la geofagia avviene inoltre in gruppo, con più scimmie che mangiano terra tutte insieme nello stesso punto, spesso sotto lo sguardo attento degli altri. Anche questo è un indizio importante: suggerisce che il comportamento si trasmette socialmente, come accade per altri comportamenti "innovativi" che emergono in specifici gruppi sociali, come per esempio l'utilizzo di strumenti negli scimpanzé, considerata spesso una vera e propria forma di tecnologia.

Quando la pressione umana modifica anche la cultura animale

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A Gibilterra quasi un quinto della dieta delle bertucce è composto da snack di origine umana. Foto di Martin Nicourt / Gibraltar Macaques Project

Nel complesso, le bertucce che vivono a Gibilterra ingeriscono terra in media una dozzina di volte a settimana, una frequenza piuttosto alta per i primati. Ma il dato più significativo è un anche altro: nei gruppi che non hanno contatti con i turisti, questo comportamento non è stato mai osservato. In pratica, dove manca il cibo spazzatura umano, manca anche il bisogno di "compensarlo" con la geofagia.

Oggi a Gibilterra vivono circa 230 bertucce, distribuite in diversi gruppi sociali. Le autorità locali forniscono loro cibo sano e adatto in apposite aree, e dare da mangiare alle scimmie è naturalmente vietato. Nonostante questo, la maggior parte dei visitatori continua a farlo, volontariamente o meno: spesso sono le stesse scimmie a rubare il cibo dalle mani delle persone o dagli zaini. Secondo i risultati dello studio, quasi un quinto della dieta delle bertucce è composto da snack di origine umana.

Il risultato è un po' paradossale: animali selvatici che sviluppano nuove abitudini culturali per adattarsi a una dieta innaturale. L'ennesima prova di come a pressione umana possa modificare profondamente il comportamento e persino la "cultura" degli altri animali.

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