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14 Luglio 2026
16:15

Scoperto il “burro di orso”, il cibo di cui i grizzly vanno ghiotti: sono le falene ricche di grasso

Nel Parco Nazionale dei Ghiacciai, gli orsi grizzly si arrampicano sui pendii per raggiungere un pasto abbondante e ricco di grassi: le falene del verme tagliafuoco dell'esercito che si concentrano ad alta quota.

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Ci sono due animali il cui destino è strettamente legato, sebbene appartengano a specie completamente diverse. La prima è vittima della seconda: è questa la sfida che si compie ad alta quota nel Parco Nazionale dei Ghiacciai in Montana, negli Stati Uniti, dove le falene dell'esercito ("army cutworm moths") sono il cibo più gustoso e ricercato dagli orsi grizly.

Uno studio ha svelato il motivo per cui questi plantigradi si arrampicano sui pendii del Glacier National Park: è lì che si concentra una bassissima percentuale di falene, lo 0,3% della popolazione di tutto il territorio del parco, in luoghi elevati e difficili da raggiungere. I grizly sfidano le ripide salite per arrivare a gustare quello che gli esperti hanno chiamato il "burro di orso", ovvero per mangiare le nottue (Euxoa auxiliaris).

Queste falene appartengono alla famiglia dei Noctuidae e devono il loro nome dal comportamento distruttivo delle cui larve. "Cuworm", ovvero "bruco tagliatore" rappresenta la spiegazione del comportamento tipico dell'insetto che si nutre di notte recidendo di netto il fusto delle giovani piante alla base. Quando questi bruchi si riproducono in massa e finiscono il cibo, si muovono tutti insieme sul terreno verso nuovi campi coltivabili. Questa spettacolare e devastante marcia collettiva ricorda lo spostamento di un esercito, da cui il prefisso "army".

Ma tutto questo agli orsi interessa poco, ciò che hanno scoperto è che le falene rappresentano un'ottima fonte di grasso e quando gli insetti migrano per lunghe distanze per aggregarsi poi sui pendii detritici delle Montagne Rocciose durante i mesi estivi ecco che il pasto è servito per i grandi mammiferi. "Il loro elevato contenuto energetico attrae gli orsi grizzly – spiegano i ricercatori nello studio – che scalano le montagne per cibarsene".

Gli orsi grizzly le divorano a migliaia, ottenendo da ognuna circa mezza caloria, e così accumulano riserve di grasso per l'inverno. Ed ora gli esperti hanno anche mappato l'area di incontro tra le due specie per fornire ai responsabili del parco uno strumento per proteggere i siti di foraggiamento degli orsi, man mano che le attività ricreative nelle aree selvagge aumentano. "L'impegno profuso nella raccolta di questi dati è incalcolabile – ha affermato Daniel Thornton, professore associato presso la School of the Environment e coautore dell'articolo – Scalare pendii detritici per monitorare le falene in tutto il Glacier National Park con un team di tecnici, sorvolare il parco in elicottero per cercare gli orsi… tutto questo in un parco nazionale di primaria importanza".

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Il monitoraggio effettuato dagli esperti nel Parco dei ghiacciai

Dal 2019 al 2021, infatti, il team ha studiato l'attività delle falene e degli orsi in due modi: sono state condotte indagini sul campo per individuare i potenziali habitat delle falene e poi è stata monitorata l'attività degli orsi dall'elicottero, in modo da poter modellare separatamente le aree di riferimento delle falene e i siti di foraggiamento degli orsi per un confronto.

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