
Una giovane orango rimasta orfana ha sorpreso i ricercatori mostrando ancora una volta quanto queste scimmie antropomorfe siano intelligenti e attente a ciò che accade intorno a loro. La protagonista di questa storia si chiama Timtom, una femmina di circa 10 anni che vive presso un centro di recupero gestito dalla fondazione Orangutan Foundation, nel Borneo indonesiano. Dopo aver osservato per molto tempo i suoi custodi umani, Timtom ha deciso autonomamente di imitarli: ha preso un secchiello e si è fatta una vera e propria doccia.
L'episodio è stato raccontato dalla stessa fondazione fondata dalla recentemente scomparsa Biruté Galdikas, che si occupa di salvare, riabilitare e reintrodurre in natura gli oranghi rimasti orfani o vittime della distruzione delle foreste. Timtom fa parte di un programma di "rilascio graduale", un percorso durante il quale le scimmie imparano lentamente tutte le competenze necessarie per sopravvivere in libertà.
La "doccia" dell'orango Timtom
Nel centro dove vive, l'acqua non manca quasi mai e Timtom ama trascorrere il tempo immersa nelle pozze e nel fiume. Durante la stagione secca, però, il livello del fiume si è abbassato notevolmente e così, dopo una giornata passata tra gli alberi a esplorare e cercare cibo, la giovane orango ha trovato una soluzione alternativa per continuare a bagnarsi. All'improvviso è scesa dagli alberi, ha attraversato rapidamente il pontile del campo ed è entrata nel bagno utilizzato dal personale.
Quando gli assistenti l'hanno raggiunta, hanno scoperto che Timtom aveva trovato una nuova fonte d'acqua: stava facendo il suo personale "mandi", il nome indonesiano per il tradizionale "bagno con il secchiello" molto diffuso nel paese. I ricercatori hanno provato a convincerla a uscire, ma senza successo. Alla fine non è rimasto altro da fare che lasciarla continuare a versarsi acqua addosso finché, soddisfatta, non è tornata nel suo recinto per riposare.
L'aspetto più interessante della vicenda è che Timtom non era mai entrata prima in quel bagno. Secondo gli operatori, deve aver osservato per lungo tempo i comportamenti dei suoi assistenti dagli alberi vicini, imparando come utilizzare quel luogo e aspettando il momento giusto per provare a fare lo stesso.
Oranghi, osservatori e imitatori attenti
L'episodio rappresenta un piccolo ma significativo esempio delle straordinarie capacità cognitive degli oranghi. Come tutte le altre scimmie antropomorfe – il gruppo che comprende anche scimpanzé, bonobo e gorilla – gli oranghi possiedono una notevole intelligenza e una forte capacità di apprendere osservando gli altri. In etologia questo fenomeno viene chiamato apprendimento sociale ed è fondamentale per lo sviluppo individuale e culturale nei primati.
Gli oranghi sono infatti noti per utilizzare strumenti e oggetti in modi molto creativi. In natura possono impiegare rami, foglie e altri materiali per procurarsi il cibo o proteggersi dalla pioggia. Nei centri di recupero, dove il contatto con gli esseri umani è inevitabile, non è raro che osservino e imitino alcune azioni degli esseri umani.

La "doccia" di Timtom non è quindi soltanto una scena curiosa e divertente. È soprattutto una dimostrazione della capacità di queste scimmie di osservare, ricordare e mettere in pratica ciò che imparano. Un'altra conferma del fatto che gli oranghi sono primati dotati di una mente complessa, curiosa e sorprendentemente flessibile, caratteristiche che li rendono tra gli animali più affascinanti e intelligenti del pianeta.