
Tre cani adulti e sei cuccioli sono stati abbandonati sotto il sole cocente, ad una temperatura che sfiorava i 43 gradi, sul terrazzo di un appartamento al terzo piano di un condominio di Sciacca, in provincia di Agrigento. Sul posto sono intervenute le Forze dell'Ordine, i veterinari dell’Asp e il personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo, ma quattro cuccioli sono morti tra atroci sofferenze, mentre gli altri due insieme alla mamma e agli altri adulti sono stati recuperati in condizioni gravissime. Gli animali chiaramente non avevano un adeguato riparo all'ombra, nessuna fonte d'acqua ed erano circondati dalle loro deiezioni. La persona di riferimento è stata denunciata per maltrattamento e uccisione di animali d'affezione.
L'intervento dei soccorritori, LNDC: "immagini fanno male al cuore"
Come scrive LNDC Animal Protection, "le immagini sono di quelle che fanno male al cuore e che non si dimenticano" e sui social gira anche un video atroce in cui si sentono i lamenti degli animali che su Kodami non pubblicheremo, perché nulla aggiungono alla terribile cronaca di ciò che è accaduto.
"Una scena agghiacciante che nessun essere vivente dovrebbe mai subire – continua la nota dell'associazione – È sconvolgente pensare che nel 2026 ci sia ancora chi consideri un animale un oggetto, lasciandolo senza acqua, senza ombra e senza alcuna possibilità di salvarsi. Come LNDC presenteremo denuncia e ci costituiremo parte civile nel procedimento penale, affinché chi ha commesso questo atroce maltrattamento risponda delle proprie azioni davanti alla giustizia".

La denuncia e la richiesta di Oipa di applicare un Daspo cinofilo
Anche l'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha deciso di agire presentando denuncia e seguirà da vicino l'evolversi della vicenda, riservandosi di costituirsi parte civile nell'eventuale procedimento penale. "Lasciare degli animali morire di stenti, esposti al sole cocente e privati di acqua, cibo e qualsiasi possibilità di salvezza, significa infliggere loro una sofferenza inaccettabile e dimostrare un totale disprezzo per la loro vita – ha dichiarato l'avvocata Claudia Taccani – Chiediamo al Sindaco l’emissione di un provvedimento che impedisca la detenzione di qualsiasi animale al responsabile e a eventuali concorrenti, e una risposta ferma della Magistratura. Non ci sono attenuanti né giustificazioni".
L'Oipa ha anche intenzione di procedere alla richiesta del cosiddetto "Daspo cinofilo", ovvero garantire l'impossibilità che chi maltratta gli animali possa detenerne altri in futuro. Si tratta di un procedimento che ad oggi è attivo solo in Piemonte, iniziato con l'esempio del Comune di Nichelino e che in Inghilterra, ad esempio, sta diventando una prassi nei processi che riguardano casi di maltrattamento animale.
Il Comune di Sciacca si costituirà parte civile nel processo contro la persona di riferimento dei nove cani, denunciata alla Procura per maltrattamento e uccisione di animali d'affezione.