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22 Giugno 2026
16:57

Lupo “italiano” sconfina e viene abbattuto in Austria: era dotato di radiocollare e parte di un progetto di ricerca

Un lupo radiocollarato e monitorato da un progetto di ricerca italiano è stato abbattuto in Austria. L’animale era stato avvistato più volte vicino alle abitazioni.

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Il lupo era parte di un progetto di studio che coinvolge l’Università di Sassari, il Parco delle Dolomiti Bellunesi e la Provincia di Belluno. Foto di repertorio

Un lupo dotato di radiocollare satellitare e coinvolto in un progetto di ricerca italiano è stato abbattuto in Austria, nel Land del Tirolo. L'animale è stato ucciso nella giornata di ieri nel distretto di Schwaz, dopo che le autorità locali avevano autorizzato il suo abbattimento nelle settimane precedenti.

Secondo quanto comunicato dalle stesse autorità tirolesi, l'ordinanza era stata firmata il 2 giugno 2026.  Il lupo era stato considerato un individuo "confidente" a causa di ripetuti avvistamenti nelle immediate vicinanze di abitazioni nel comune di Schlitters, nella valle dello Zillertal.

La notizia sta attirando molta attenzione perché l'animale indossava un collare satellitare utilizzato per monitorare e studiare i suoi spostamenti. Si tratterebbe infatti di uno dei lupi monitorati nell'ambito di un progetto italiano che coinvolge il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il Dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università di Sassari e l'Amministrazione provinciale di Belluno.

Le autorità austriache hanno spiegato che il centro di ricerca responsabile del monitoraggio è stato informato immediatamente dopo l'abbattimento. Hanno inoltre precisato che questi dispositivi non permettono di seguire gli animali in tempo reale. I radiocollari satellitari raccolgono infatti informazioni sugli spostamenti e trasmettono i dati con un certo ritardo proprio per finalità scientifiche e, in questo caso, non di gestione.

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Secondo le autorità tirolesi, il lupo si è avvicinato ripetutamente alle abitazioni

Questi strumenti sono oggi sempre più utilizzati nello studio dei grandi carnivori. Consentono ai ricercatori di capire come gli animali si muovono sul territorio, quali habitat preferiscono e quali corridoi ecologici utilizzano per spostarsi tra aree anche molto lontane tra loro. Le informazioni raccolte sono fondamentali per comprendere meglio il comportamento della specie e per pianificare strategie di conservazione e gestione.

L'individuo abbattuto potrebbe essere il lupo soprannominato "Mirco", uno dei tre seguiti dal progetto. Nei mesi scorsi l'animale era stato già segnalato anche in Alto Adige, nelle zone di San Candido e Lappago, prima di proseguire il suo viaggio verso nord fino a raggiungere la valle dello Zillertal, in Austria.

La vicenda mostra ancora una volta quanto siano ampi gli spostamenti dei lupi europei. Un singolo individuo può percorrere centinaia di chilometri attraversando confini regionali e nazionali durante la fase di dispersione, il periodo in cui i giovani lasciano il branco d'origine alla ricerca di un nuovo territorio o di un partner con cui formare una propria famiglia.

Proprio per questo motivo il monitoraggio tramite radiocollare rappresenta uno strumento prezioso per la ricerca. La morte dell'animale interrompe di colpo la raccolta di dati su uno dei lupi seguiti dal progetto, ma apre anche un tema nuovo, ora che la specie sta tornando a occupare parte del suo antico areale dopo decenni: come si possono conciliare e soprattutto gestire le esigenze e le strategie di paesi diversi con quegli animali che non conoscono confini politici? Chi e come andranno prese le decisioni in ottica gestionale con questi animali?

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