
Il lupo che la scorsa settimana aveva morso una donna in pieno centro ad Amburgo è stato dotato di un collare con trasmettitore e poi rilasciato di nuovo in natura. La decisione è stata comunicata dal ministero dell’Ambiente, che ha spiegato come l'animale che era stato catturato poco dopo l'attacco sarà ora monitorato costantemente.
Il radiocollare applicato al lupo permette infatti ai ricercatori di seguire tutti gli spostamenti dell'animale in tempo reale. Questo tipo di monitoraggio è fondamentale per capire il comportamento dei grandi carnivori e intervenire rapidamente nel caso si avvicinino di nuovo a centri abitati.
L'incidente in pieno centro ad Amburgo
L'episodio risale a pochi giorni fa, quando una donna di 65 anni è stata morsa all'interno di una galleria commerciale. Si tratta di un episodio estremamente raro ed è infatti il primo attacco documentato in Germania da quando i lupi sono tornati a ripopolare diverse regioni del paese, a partire da circa trent'anni fa. La donna ha riportato alcune ferite al volto, ma non è in pericolo di vita.
Il lupo – un individuo giovane in dispersione – era entrato nella zona commerciale nei pressi di un negozio IKEA, evidentemente spaventato e disorientato. Avrebbe infatti più volte urtato contro una vetrata, probabilmente nel tentativo di trovare una via di fuga. La donna, ne tentativo di aiutarlo a uscire, si è avvicinata troppo ed è stata morsa al volto. Si è trattato quindi di un incidente isolato, avvenuto in condizioni molto particolare e insolite.
Nei giorni precedenti, il lupo era stato già avvistato più volte in diverse zone della città. Un comportamento insolito per una specie generalmente schiva, che tende a evitare il contatto con gli esseri umani. Proprio per questo motivo, le autorità stanno seguendo con molta attenzione il caso: se l'animale dovesse avvicinarsi di nuovo a zone urbanizzate, è previsto un intervento immediato, anche con l'abbattimento se ritenuto necessario.
Il dibattito sulla convivenza resta accesso
Prima di decidere per il rilascio in natura, erano state valutate anche altre possibilità, come la detenzione permanente in un centro faunistico o la soppressione dell'animale. Tuttavia, queste opzioni sono state scartate sia per ragioni legali che per la singolarità dell'episodio e del contesto in cui è avvenuto. In tutti paesi europei, infatti, il lupo rimane una specie protetta, nonostante il recente declassamento, e ogni intervento deve rispettare comunque procedure e normative molto rigide: l'abbattimento resta l'opzione più estrema in assenza di alternative.
La presenza ormai stabile del lupo in Germania è una storia relativamente recente, come nella maggior parte d'Europa, Italia compresa. Dopo essere stato quasi sterminato intorno alla metà dell'Ottocento, il predatore è tornato a ripopolare spontaneamente e rapidamente molte regioni a partire dagli anni 90, in questo caso partendo dalla Polonia. Questo ritorno è stato possibile grazie a politiche di tutela più efficaci e alla progressiva rinaturalizzazione degli ecosistemi.
Oggi in Germania si contano oltre 200 branchi di lupi, oltre a diverse coppie e individui solitari in dispersione. Una crescita che ha riaperto come qui in Italia un accesso dibattito sulla convivenza tra attività umane e grandi carnivori. Proprio per questo, il governo ha recentemente sostenuto nuove norme che potrebbero facilitare il controllo delle popolazioni di lupo, anche attraverso abbattimenti selettivi nelle aree dove la specie è più diffusa.