
Plauto, Seneca, Virgilio, Ulisse, Achille, Nerone, Cicerone ed Enea: sono i nomi degli otto Beagle che sono stati portati via dai laboratori dell'azienda farmaceutica Aptuit a Verona dove ancora si pratica la sperimentazione sugli animali. I cani sono stati affidati alla Lav e ora "avranno l’opportunità di iniziare una nuova vita fatta di cose semplici ma fondamentali per il loro benessere: camminare sull’erba, correre felici, annusare, giocare, sdraiarsi al sole e ricevere cure amorevoli".
Il sequestro segna un altro successo per la Lav che aveva già ottenuto la liberazione l'anno scorso di altri nove Beagle. I cani ora sottoposti a sequestro si aggiungono a tutti gli altri animali precedentemente già allontanati dall’azienda: ad oggi sono oltre 40 le vite portate in salvo per consentire un percorso di recupero comportamentale presso famiglie o in un centro di recupero per animali esotici, principalmente macachi e scimmie marmoset.
“Questo nuovo sequestro, il terzo in cinque anni, dimostra che le ipotesi di reato da noi denunciate da anni corrispondono a quanto accade nello stabulario a danno di esseri senzienti sottoposti a sperimentazioni senza alcun rispetto della normativa vigente, ha dichiarato Valeria Albanese, Responsabile Area Ricerca Senza Animali LAV.
La battaglia giudiziaria va avanti infatti da anni e il 16 marzo scorso il Tar del Lazio aveva sospeso i test sui Beagle nei laboratori Aptuit: il Tribunale amministrativo aveva giudicato la sofferenza animale come "irreparabile" e prevalente sulla ricerca.
Tutto è iniziato nel 2021 quando la Lav ha denunciato i maltrattamenti all'interno della struttura a Verona, non solo nei confronti dei cani ma anche dei primati presenti nei laboratori. Nel 2022 la Procura aveva iniziato ad indagare e si era proceduto anche con il sequestro di diversi animali: un'operazione che ad oggi è tra le più importanti come numero di individui recuperati in contesti come questi mai avvenuta in Italia.