
Sono ben due le proposte di legge in Portogallo che mirano all'istituzione di un registro nazionale in cui inserire i nomi dei condannati per reati nei confronti degli animali. Si tratta di iniziative legislative distinte che sono state presentate all’Assemblea della Repubblica da due forze politiche, CHEGA e PAN. I testi contengono in buona sostanza gli stessi elementi e hanno lo scopo di introdurre uno strumento che consenta di individuare le persone già condannate in via definitiva per reati contro gli animali perché non possano più avere animali al fianco.
L’iniziativa del Chega, partito di destra, prevede la creazione del "Registo Nacional de Condenados por Maus-Tratos a Animais", ovvero un data base nazionale che diventa il punto di riferimento per l'assegnazione degli animali per verificare se il richiedente abbia precedenti di maltrattamento. La finalità dichiarata è evitare che soggetti già riconosciuti responsabili di violenze possano reiterare comportamenti dannosi nei confronti degli animali.
Anche il partito ambientalista e animalista PAN (Pessoas-Animais-Natureza) ha presentato una proposta simile, il Progetto di legge numero 702, con il titolo “Consagra a publicidade das condenações por crimes e contraordenações relativos a maus-tratos a animais de companhia como sanção acessória e cria o Registo Nacional de Agressores de Animais”. Il contenuto del provvedimento è più ampio rispetto a quello del Chega, infatti non si limita alla creazione di una banca dati, ma introduce anche il principio della pubblicità delle condanne per reati e violazioni amministrative relative ai maltrattamenti sugli animali da compagnia, prevedendola come possibile sanzione accessoria. Il senso della proposta è quello di rendere note queste informazioni per una maggiore responsabilizzazione della società nei confronti della tutela animale. Il PAN ha decisamente ampliato la proposta normativa, inserendo anche in modo più specifico cosa significherebbe essere all'interno di quel registro. La persona condannata, infatti, avrebbe un blocco definitivo e non potrebbe mai più nemmeno registrarsi su piattaforme di adozione o su canali di compravendita di animali.
Le due proposte risultano ad ora sono depositate presso l’Assemblea della Repubblica portoghese e si trovano nella fase iniziale del procedimento legislativo: non è ancora iniziato un esame conclusivo né vi è stata un’approvazione definitiva. I prossimi passaggi parlamentari prevedono la valutazione di diversi aspetti, tra cui il funzionamento concreto del registro, i criteri di inserimento dei nominativi, la durata della permanenza dei dati e il rapporto con la normativa sulla protezione delle informazioni personali.