
Il tribunale di Peterhead, in Scozia, ha interdetto ad un uomo di poter vivere con un qualsiasi animale accanto per i prossimi cinque anni dopo che ha lasciato il suo cane da solo per cinque giorni in un appartamento in pessime condizioni igieniche.
La notizia che arriva da oltre Manica riguarda il caso di Sean Stewart, condannato dopo aver ammesso di aver violato la legislazione sul benessere degli animali e condannato anche a un anno di libertà vigilata.
Ciò che Stewart ha fatto è emerso dopo che un ispettore della Scottish SPCA, associazione internazionale che si occupa del benessere e della tutela degli animali, si è recato nella sua abitazione nell'ottobre del 2024 dopo che erano arrivate diverse segnalazioni sulla sua cagna, Tess. Il volontario si è presentato accompagnato dagli agenti della polizia scozzese che hanno forzato l'ingresso dell'appartamento di Stewart dove hanno trovato l'animale da solo. "È apparso subito chiaro che l'immobile si trovava in condizioni inaccettabili per la presenza di qualsiasi animale: c'erano feci in tutta la casa, in particolare nella stanza degli ospiti, nel corridoio e nel bagno. Nella stanza degli ospiti sembrava esserci una quantità di feci accumulata in diversi giorni e c'era anche un sacchetto di plastica contenente feci appeso alla porta".
Le condizioni della cagna erano altrettanto pessime: "“Tess era stata lasciata senza accesso a cibo o acqua pulita. L'unica fonte d'acqua a sua disposizione era il gabinetto. Inoltre, nell'appartamento sono stati trovati rifiuti e oggetti masticati, segno che Tess era stressata, ansiosa e frustrata per essere stata lasciata sola per un periodo prolungato”.
L'animale è stato allontanato dall'abitazione e affidato alle cure e all'assistenza necessarie, per poi essere adottata da una famiglia mentre Stewart è stato denunciato e, a differenza di quanto accade in Italia, il provvedimento preso nei suoi confronti comprende anche l'aspetto fondamentale del divieto di poter vivere con altri animali domestici per cinque anni.
Nel nostro Paese si è parlato diverse volte del cosiddetto "daspo cinofilo", soprattutto da quando un piccolo comune, Nichelino, lo ha attuato. Poi l'intera regione Piemonte ha deciso di procedere in questo senso, con un tavolo tecnico finalizzato alla creazione dell'istituto su tutto il territorio. Si tratta di una misura che prevede, appunto, che chi viene chi viene condannato o segnalato per maltrattamento animale può essere inserito in una "blacklist" collegata al sistema dell'anagrafe canina così da poter essere identificato e in modo tale che non possa più adottare, detenere o acquistare altri animali.