
La Corte Suprema delle Hawaii si appresta a esaminare un caso riguardante le condizioni di vita di due elefantesse dello zoo di Honolulu, alle Hawaii, per decidere se agli animali possano essere estesi gli stessi diritti che sono riconosciuti agli esseri umani relativamente al rispetto di condizioni di vita dignitose per la specie cui appartengono.
Si tratta di Mari e Vaigai, due esemplari che da oltre 30 anni vivono in recinto di circa 6 mila metri quadri nel giardino zoologico dell'isola, uno spazio molto limitato per le dimensioni dei pachidermi e per le loro necessità etologiche. Mari è stata catturata in natura ed è confinata allo zoo di Honolulu dal 1982. Vaigai è stata catturata in natura ed è imprigionata lì dal 1992.
La storia delle due elefantesse è diventato un caso che va al di là dei confini delle Hawaii e che riguarda simbolicamente le condizioni in cui vengono detenuti milioni di animali in tutto il mondo. Mari e Vaigai sono al centro di una causa che la Corte Suprema delle Hawaii ha accettato di esaminare, con l'obiettivo di liberare gli animali e trasferirli in un santuario per elefanti. La diatriba giudiziaria, nata grazie all'intervento di alcune associazioni locali, punta a far riconoscere agli elefanti gli stessi diritti costituzionali che tutelano le persone. In buona sostanza l'accusa è che Honolulu stia violando i diritti degli elefanti che vivono da tempo nello zoo, tenendoli in recinti non adeguati e violando il loro diritto all'autodeterminazione in quanto esseri senzienti.
A seguire le sorti dei due animali e in generale a perorare la causa del riconoscimento delle altre specie come portatrici di diritti che per gli esseri umani sono assunti, è Nonhuman Rights Project. Si tratta di un'organizzazione di base negli Stati Uniti che "sfida uno status quo giuridico arcaico e ingiusto che considera e tratta tutti gli animali non umani come cose prive di diritti. Come per i diritti umani, anche i diritti degli animali non umani si fondano su valori e principi fondamentali di giustizia quali libertà, autonomia, uguaglianza ed equità".
L'NhRP sostiene che gli elefanti sono esseri autonomi con vite cognitive, emotive e sociali complesse e che il loro profondo interesse per la libertà corporea giustifica la protezione legale. Il ricorso fa perno sul concetto di habeas corpus previsto dal diritto comune, un meccanismo legale storicamente utilizzato per contestare la detenzione illegale e che non è la prima volta che viene proposto in Usa in casi come questi. Lo stesso principio è stato recentemente messo in evidenza per il caso di 2000 Beagle destinati alla sperimentazione.