
Kevin Bacon si è unito a Humane World For Animals, associazione internazionale per la salvaguardia e la tutela degli animali, per lanciare "Beansday", la "giornata dei fagioli". Si tratta della proposta di istituire una giornata a settimana, il mercoledì, in cui si introduce un'alimentazione basata sui fagioli come alternativa al consumo di carne per ridurre la domanda di prodotti provenienti dall'allevamento intensivo e, di conseguenza, la sofferenza degli animali.
Per l'occasione l'attore che è diventato famoso per il grande pubblico con la sua interpretazione in Footloose nel 1984 ha interpretato i panni di Kevin Bean", giocando sul cambiamento del suo cognome che chiaramente riporta alla mente il bacon e prestando il suo volto alla campagna di comunicazione per lanciare l'iniziativa. "Nel corso degli anni, ho sviluppato un profondo legame con gli animali – spiega l'attore nel video – Impari a conoscerli come individui e questo ti porta a riflettere profondamente sulle scelte alimentari che fai. Ecco perché ho adorato l'idea di Beansday. Un semplice cambiamento in ciò che mangi ogni mercoledì fa la differenza per gli animali. E se diventare Kevin Bean per un po' di tempo aiuta a coinvolgere le persone, io ci sto in pieno".
Secondo quanto precisato da Humane World for Animals passare a un'alimentazione più a base vegetale "può ridurre le emissioni di gas serra, consumare meno terra e acqua e contribuire a costruire un sistema alimentare migliore per gli animali, le persone e il pianeta. Anche i fagioli fanno bene: ricchi di proteine e fibre, aiutano a regolare la glicemia e il peso corporeo e sono stati associati a un minor rischio di malattie cardiache e cancro".
L'associazione internazionale ha pubblicato anche dati relativi al 2024 rispetto consumo di carne: 97,6 miliardi di animali terrestri (esclusi i pesci) vengono uccisi per il consumo alimentare. "Questa cifra rappresenta una portata sconvolgente di sofferenza animale, soprattutto negli allevamenti intensivi – precisano – Gli attuali metodi di produzione alimentare e le abitudini di consumo globali sono assolutamente insostenibili. I sistemi alimentari globali sono responsabili di circa un terzo di tutte le emissioni di gas serra di origine antropica, e la produzione di alimenti di origine animale in particolare è responsabile di circa il 57% di tali emissioni . Si tratta di quasi il doppio rispetto agli alimenti di origine vegetale".