
Per tutta l'estate scorsa sui social si sono moltiplicati video, foto e racconti allarmistici sui cosiddetti "serpenti marini" di Ibiza. In molti parlavano di un'emergenza pericolosa anche per le persone, ma gli esperti come l'erpetologo Antonio Romano intervistato da Fanpage.it avevano subito chiarito che questi rettili non rappresentano una minaccia per gli esseri umani. Il vero problema ha sempre riguardato invece la biodiversità dell'isola e soprattutto una delle sue specie simbolo: la lucertola delle Pitiuse.
Ora una nota pubblicata sulla rivista Ecology sembra confermare ciò che biologi ed erpetologi sospettavano da tempo: i serpenti stanno nuotando in mare sempre più spesso per raggiungere e colonizzare nuovi isolotti delle Baleari.
I serpenti invasivi arrivati a Ibiza insieme agli ulivi

La prima prova è arrivata nel 2024 grazie a un video girato da una guardia ambientale locale. Le immagini mostrano un colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis) – la specie protagonista di questa storia – mentre attraversa a nuoto il tratto di mare che separa Ibiza dall'isolotto di Santa Eulària, distante circa 450 metri dalla costa. Per gli studiosi è stata la prima testimonianza diretta di questo comportamento.
Non si tratta di serpenti marini veri e propri, che esistono davvero, sono molto velenosi e vivono nelle acque tropicali dell'Oceano Indiano e del Pacifico. Il colubro ferro di cavallo è infatti una specie terrestre simile al nostro comune biacco diffusa in gran parte della Spagna meridionale e orientale. È completamente innocuo per le persone, non è velenoso e tende a evitare il contatto umano. Il motivo per cui oggi è diventato famoso è il suo impatto devastante sugli ecosistemi di Ibiza.
La specie è arrivata sull'isola circa vent'anni fa, molto probabilmente nascosta tra gli ulivi ornamentali importati dalla penisola spagnola. Gli alberi secolari, pieni di cavità e fessure, hanno infatti offerto rifugio ideale ai serpenti durante il trasporto. Da allora il rettile si è diffuso rapidamente e oggi è presente in almeno il 90% del territorio di Ibiza.
Una minaccia per le lucertole uniche delle Baleari

Il problema è che questi serpenti hanno trovato una preda molto facile e abbondante: la lucertola delle Pitiuse (Podarcis pityusensis), un piccolo sauro endemico che vive solo a Ibiza, Formentera e in altri isolotti vicini. Queste lucertole non sono importanti soltanto perché uniche dell'arcipelago. Sono una vera specie chiave, cioè un animale fondamentale per il funzionamento degli ecosistemi locali. Si nutrono di insetti, compresi alcuni dannosi per l’agricoltura, ma contribuiscono anche all'impollinazione dei fiori e alla dispersione dei loro semi.
Inoltre rappresentano un caso evolutivo unico. Ogni isolotto delle Pitiuse ospita infatti popolazioni leggermente diverse, con colorazioni che possono essere verdi, blu, nere, arancioni o grigie. Migliaia di anni di isolamento hanno dato origine a forme uniche e irripetibili su ciascuna isola. Ed è proprio questo l'enorme patrimonio biologico che rischia di scomparire per sempre.
Secondo i dati del governo delle Baleari, solo nell'ultimo anno sono stati catturati oltre 3.500 colubri ferro di cavallo a Ibiza, mentre dal 2016 ne sono stati rimossi più di 16mila. Nonostante ciò, le previsioni degli scienziati prevedono che entro il 2027 i serpenti potrebbero occupare praticamente tutta l'isola.
Il futuro della lucertola delle Pitiuse è sempre più incerto

Nel frattempo i serpenti stanno ora raggiungendo a nuoto anche gli isolotti circostanti. Gli studiosi ritengono che l'aumento della popolazione e la forte competizione per lo spazio e il cibo abbia spinto alcuni individui a spostarsi in mare alla ricerca di nuovi territori da colonizzare. E le conseguenze sono purtroppo già evidenti. Sull'isolotto di Santa Eulària i ricercatori avevano osservato 72 lucertole nel 2016. Nel 2023 ne erano rimaste soltanto tre. Oggi le popolazioni uniche di almeno dieci isolotti sono ormai considerate estinte.
Anche la Lista Rossa IUCN ha peggiorato lo stato di conservazione della lucertola di Ibiza, passata nel 2024 da "Prossima alla minaccia (NT)" a "In pericolo (EN)", un salto di due categorie. Paradossalmente, mentre le lucertole spariscono, i serpenti sembrano prosperare. Nella penisola iberica il colubro ferro di cavallo raramente supera 1,8 metri di lunghezza. A Ibiza, invece, alcuni hanno oltrepassato i due metri e raggiunto pesi molto superiori alla media.

Per cercare di salvare almeno parte della diversità genetica delle lucertole, nel 2024 lo zoo di Barcellona ha avviato un programma di allevamento in cattività definito come una sorta di "arca di Noè". Il progetto ospita individui provenienti da diverse popolazioni insulari e punta a preservarne il patrimonio genetico e nel 2025 ha portato alle prime nascite.
Gli esperti, però, restano molto preoccupati. Gli isolotti sono ambienti piccoli e fragili e bastano pochi serpenti predatori per cancellare popolazioni che si sono evolute nel corso di migliaia di anni. La vera emergenza di Ibiza, quindi, non riguarda la sicurezza dei turisti o dei residenti, ma la sopravvivenza di uno degli animali più unici del Mediterraneo.