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3 Luglio 2025
16:35

I criceti soffrono il caldo? Come rinfrescarli in estate

Anche i criceti possono soffrire il caldo e rischiare un colpo di calore, già a temperature superiori ai 26-28 °C. Riconoscere i sintomi e adottare alcuni piccoli accorgimenti per tenerlo al fresco e ridurre i rischi ci aiuterà ad affrontare un'estate più serena e sicura.

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Anche i criceti possono soffrire il caldo eccessivo

In estate e quando le temperature diventano davvero estreme non siamo gli unici a soffrire per il caldo. Anche i nostri animali domestici rischiano molto se esposti a temperature troppo alte e tra questi ci sono anche i criceti, proprio come accade per i cani e i conigli. Nonostante alcune specie in natura vivono ambienti desertici o semi-aridi, anche i criceti non sono affatto immuni al colpo di calore, specialmente quando vengono tenuti in ambienti chiusi e poco ventilati. Nei mesi più caldi, è quindi fondamentale sapere come riconoscere i segnali di sofferenza e adottare alcune semplici, ma efficaci, strategie per tenerli al fresco e in sicurezza.

I sintomi del colpo di calore nel criceto

Il colpo di calore, o ipertermia, è una condizione potenzialmente fatale che può colpire rapidamente un criceto esposto a temperature elevate (sopra i 26-28 °C, il rischio aumenta notevolmente). A differenza degli esseri umani, questi piccoli roditori non sudano e non hanno meccanismi efficaci per regolare la propria temperatura corporea. Questo significa che il calore si accumula molto velocemente nel loro piccolo organismo.

I principali segnali di un possibile colpo di colore includono innanzitutto letargia e debolezza estrema. Se il criceto si muove poco, appare apatico o si accascia su un fianco, potrebbe non stare bene e soffrire per il troppo caldo. Se questi sintomi sono anche accompagnati da un respiro accelerato e affannato, i rischi aumentano. Inoltre, il suo corpo potrebbe essere più caldo al tatto, soprattutto sulla pancia e alle orecchie e, nei casi più gravi, l'animale può persino collassare.

Di fronte a uno o più di questi sintomi, bisogna intervenire subito. Un criceto in colpo di calore va spostato in un luogo fresco e ventilato e, se possibile, bagnato con un panno umido e fresco (non ghiacciato) per abbassare gradualmente la sua temperatura corporea. Essendo animali estremamente piccoli e delicati, in ogni caso è sempre consigliato agire su indicazioni di un veterinario esperto in piccoli mammiferi e animali esotici.

Come tenere il criceto al fresco quando fa troppo caldo

Fortunatamente, non è così difficile ridurre il rischio di un colpo di calore e tenere il nostro criceto al fresco e al sicuro, soprattutto in estate. La prima cosa da fare è, naturalmente, tenere la sua gabbietta in un ambiente fresco e ventilato, lontano da finestre esposte al sole diretto, ma anche da lampade, elettrodomestici e oggetti elettronici che potrebbero produrre calore, cosa molto spesso sottovalutata. Naturalmente, evitiamo anche di usare le palle per criceti chiuse e trasparenti, che col caldo possono diventare vere trappole mortali.

Per aiutarlo a stare più fresco, invece, manteniamo la sia acqua sempre fresca e pulita, cambiandola almeno due volte al giorno. D'estate, possiamo anche offrire cibi più freschi con alto contenuto d'acqua, come cetrioli o pezzetti di frutta (sempre con moderazione e secondo indicazioni del veterinario). Nelle ore più calde, possiamo anche togliere dalla gabbietta la ruota per limitare l'attività fisica e utilizzare un ventilatore a bassa intensità per smuovere l'aria nella stanza, ma senza puntarlo direttamente sulla sua gabbia.

Infine, ricordiamoci che ogni criceto è un individuo con una sua sensibilità al caldo e che ci sono specie anche molto diverse tra loro per biologia ed esigenze. Alcuni possono tollerare meglio temperature più elevate, altri andare in sofferenza molto prima. Osservare il proprio animale e conoscere davvero le sue abitudini è il modo migliore per accorgersi se c'è qualcosa che non va e se si sta comportando in maniera strana o diversa dal solito.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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