UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
2 Luglio 2026
10:51

Cani di taglia medio-grande nelle cabine degli aerei: la svolta dell’Enac resta solo sulla carta

Lo scorso autunno c'è stato un grande battage, soprattutto da parte di alcuni politici, per il nuovo regolamento ENAC che prevede la possibilità per le compagnie che vorranno attuarlo di far viaggiare i cani di media e grande taglia in cabina. Tra annunci politici e promesse, la misura resta inattuata.

Immagine

I cani di taglia medio grande continuano a non poter viaggiare nelle cabine degli aerei. E' questa la realtà dei fatti, dopo il battage avvenuto lo scorso autunno all'indomani del cambiamento voluto dall'Enac, e molto spinto da una certa parte politica, del regolamento generale cui si attengono le compagnie aeree.

Ma, come avevamo sottolineato sin dal principio, mentre venivano fatti "voli sperimentali" spacciati come "inaugurali", le regole indicate dall'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile non sono obbligatorie per i vettori ma solo delle indicazioni da mettere in pratica qualora la singola compagnia decida di effettuare questo tipo di viaggio.

Le uniche due che avevano mostrato interesse, e approfittato della visibilità dovuta anche alla presenza a bordo in entrambe le tratte in cui erano saliti cani a bordo vicino ai loro umani di riferimento di politici come Salvini e Brambilla, nulla hanno poi fatto al riguardo. Né AeroItalia né tantomeno Ita Airways ad oggi hanno dato seguito alla speranza di molti di poter effettuare voli senza dover mettere in stiva i propri animali.

A ritornare sull'argomento recentemente è stata di nuovo la politica, con un intervento durante la conferenza stampa per la presentazione di un libro a Montecitorio di due parlamentari sempre di centro destra, l'onorevole Biancofiore e il senatore Manfredi Potenti. Entrambi spesso si spendono per questioni che riguardano il benessere in particolare dei cani e dei gatti, con la prima che si era fatta notare in passato per aver portato il suo Carlino in Senato dopo la decisione del presidente La Russa di aprire le porte di Palazzo Madama agli animali da compagnia dei senatori.

Che siano gli animali in ufficio o gli animali in aereo, la sensazione è che la visione sia principalmente antropocentrica in queste "novità", che poi nel caso dei cani in aereo manco lo sono e tantomeno poi l'ingresso degli animali in Senato ha scatenato chissà quale dibattito pubblico produttivo di un cambiamento negli uffici di tutta Italia.

Il punto infatti è che si tratta di iniziative che lasciano il tempo che trovano sia nella non attuazione, come avvenuto per l'accesso alle cabine da parte degli animali, che per ciò di cui trattano. Viaggiare in aereo con il proprio cane al fianco è sicuramente un passo in avanti rispetto al fatto che vengano trattati come merci da riporre in stiva, ma ciò che dovrebbe passare come messaggio principale di questo tipo di iniziative, cosa che non è stata proprio fatta, è che bisogna puntare prima al benessere dell'animale e poi alle nostre esigenze.

Non deve essere taciuto, infatti, e mai è stata citata dai politici che hanno usato la notizia per le loro passerelle, il dato di fatto che non tutti i cani "apprezzano" dei viaggi in aereo e che insieme alla pubblicità di quella che viene descritta come una "svolta culturale" si abbini un messaggio sulla necessaria conoscenza del singolo animale da parte delle persone di riferimento nel valutare se è fattibile considerando il suo carattere e il suo stato di salute.

Ma tutto ciò, comunque, è del tutto inutile da valutare oggi, considerando semplicemente la realtà dei fatti: non esistono compagnie aree che hanno messo in pratica il regolamento dell'Enac e l'unica cosa che è emersa a posteriori delle dichiarazioni di voler andare avanti con questa istanza dei due politici succitati è la promessa dell’avvocato Marco Di Giugno, direttore delle risorse umane dell’ENAC, che ha ribadito che l’ente proseguirà in questa direzione.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views