
"Non tutti gli utenti della strada sono sobri... la prova è nel video": è questo il messaggio postato sul profilo Facebook della polizia stradale di Saona e Loira, dipartimento francese della regione Borgogna-Franca Contea che si riferisce però non ai cittadini ma ai cervi e altri ungulati che vivono nell'area. E il motivo è presto detto: in questo periodo dell'anno si possono incontrare animali praticamente ubriachi e il rischio di incidenti stradali è molto elevato.
Come spiegano i poliziotti nel post, infatti: "In primavera, alcuni animali selvatici mangiano germogli, frutti fermentati o piante in decomposizione… e possono avere un comportamento totalmente imprevedibile". Il pericolo è che possono effettuare "attraversamento improvviso, traiettoria irregolare, immobilizzazione sulla strada, fuga disordinata".
Il fenomeno è noto nell'area, ma ogni anno la gendarmerie si preoccupa di avvisare gli automobilisti consigliando il comportamento alla guida da tenere: "Rallentiamo, anticipiamo, evitiamo incidenti stradali e raddoppiamo la vigilanza nelle zone boschive".
Il tono del messaggio è molto simpatico e tende a sdrammatizzare la situazione, così raggiunge con più facilità l'obiettivo di responsabilizzare le persone che abitano nella regione: "Se Bambi vi costringe a bere un aperitivo nel bosco, forse non è il momento di guidare come se la strada fosse vostra ð³ð³… No?".
Non è affatto raro che gli animali consumino cibo che contiene poi elementi che provocano l'effetto dell'ubriacatura proprio come avviene in noi umani. Uno studio recente ha l'idea che il consumo di alcol tra gli altri animali sia raro oppure solo accidentale: buona parte delle altre specie che si nutrono di frutta e nettare consumano alcol, che oltretutto potrebbe anche portare loro dei benefici.
Lo studio pubblicato su Trends in Ecology & Evolution ha evidenziato che l'alcol è una presenza costante negli ecosistemi naturali e verrebbe perciò consumato regolarmente dalla maggior parte degli animali che si nutrono di frutti e nettare.