
Si chiama biota di Ediacara ed è un insieme di organismi principalmente a corpo molle che vivevano sugli antichi fondali marini più di 500 milioni di anni fa. I resti fossili sono stati ritrovati in un sito in Canada che ha riportato alla luce i resti di creature antichissime che potrebbero rappresentare alcuni dei primi animali in grado di muoversi, riprodursi sessualmente e sviluppare strutture corporee riconoscibili.
La scoperta, contenuta in uno studio condotto da un team di scienziati dell'American Museum of Natural History e del Dartmouth College, anticipa di ben 10 milioni di anni l'alba della vita animale e delle tappe evolutive che l'hanno caratterizzata nelle profondità marine. "Per tre miliardi di anni – ha commentato Scott Evans, autore principale dello studio e assistente curatore di paleontologia degli invertebrati presso l'American Museum of Natural History – la vita sulla Terra è stata dominata dai microbi. Poi, all'improvviso, sono comparsi questi strani animali marini, abbastanza grandi da essere visti e capaci di comportamenti che oggi ci risulterebbero familiari. Se vogliamo comprendere questa transizione, quando la vita ha assunto per la prima volta dimensioni, complessità e una forma inequivocabilmente animale, questo nuovo sito ha un potenziale enorme".
L'Ediacarano segna l'inizio degli accoppiamenti sessuali tra animali: cosa emerge dallo studio
Tutto ciò che viene descritto nello studio appartiene a un'epoca chiamata Ediacarano. Si tratta del terzo e ultimo periodo geologico dell'era neoproterozoica, un arco di tempo compreso approssimativamente tra 635 e 538,8 milioni di anni fa. Questo lasso temporale rappresenta la fase finale del Precambriano ed è immediatamente precedente al Cambriano, l'epoca della celebre "esplosione" della vita complessa. Alcune specie dell'Ediacarano sono state collegate a gruppi animali ancora esistenti come molluschi, nematodi, ctenofori e cnidari. Gli organismi viventi dell'epoca includono gli animali più antichi conosciuti capaci appunto di muoversi per trovare cibo e capaci di riprodursi sessualmente.
I fossili che sono stati ritrovati nelle montagne Mackenzie in Canada non erano mai stati rinvenuti in questa parte di mondo, ma hanno la stessa formazione dei resti appartenenti alla fauna di Ediacara, nel Mar Bianco in Russia, e che sono stati datati come risalenti a circa 550-558 milioni di anni fa. A differenza però di questi ultimi ciò che è sorprendente è proprio la datazione diversa: alcuni esemplari risalgono a circa 567 milioni di anni fa, risultando quindi di 5-10 milioni di anni più antichi.
Quali sono gli animali descritti e studiati nella ricerca
"Questo nuovo sito non solo è estremamente ricco di biodiversità – ha sottolineato l'altro autore dello studio, Justin Strauss -Data la nostra conoscenza della geologia regionale del Canada nord-occidentale, offre un grande potenziale per rivedere la nostra comprensione della storia della Terra".

Ma di che animali stiamo parlando? Di creature che probabilmente in pochi hanno mai sentito nominare e che invece rappresentano l'inizio della vita come ancora oggi la conosciamo e che riguarda anche direttamente l'evoluzione della nostra specie come quella di gran parte degli esseri viventi che ci sono al mondo.
Tra i fossili identificati, così, c'è ad esempio la Dickinsonia: era un animale piatto, privo di bocca e che si nutriva assorbendo alghe e batteri attraverso la parte inferiore del corpo e che si spostava sul fondale marino. Un'altra tipologia che è stata identificata è quella della Kimberella quadrata, un organismo che si muoveva grazie a un piede muscoloso e raschiava il cibo dal fondale marino. Altro fossile rinvenuto è quello dell'Eoandromeda, una sorta di medusa a pettine con otto braccia disposte a spirale.

Secondo questo nuovo studio, queste creature vivevano a profondità superiori rispetto a quelle che ad oggi erano state stimate e ciò dimostrerebbe che i primi animali possano essere comparsi prima in ambienti marini profondi e al largo, per poi diffondersi gradualmente in acque costiere meno profonde. Questo schema è l'opposto di quello che si è poi diffuso nell'evoluzione animale successiva.