
Un cuscino strappato, una scarpa masticata, la cuccia ridotta a brandelli o le gambe del tavolo rosicchiate. Quando un cane distrugge oggetti in casa la prima reazione è spesso di rabbia o frustrazione. Tuttavia, dietro quei comportamenti che potremmo definire "distruttivi" c'è quasi sempre un bisogno, un disagio o qualcosa che non va nella relazione tra noi e il nostro amico a quattro zampe.
Un cane può rompere oggetti per gioco, per esplorazione, per alleviare il dolore ai denti quando è cucciolo, ma anche per noia, frustrazione, ansia da separazione o stress. Non sono "dispetti", ma segnali che lui sta cercando di comunicare con noi nell'unico modo che conosce.
Cosa sono i comportamenti distruttivi e quando si manifestano

Con "comportamenti distruttivi" si indicano tutte quelle azioni in cui il cane danneggia o rompe oggetti in casa: masticare mobili, strappare tessuti, scavare divani, rosicchiare porte o graffiare muri. Non sempre, però, si tratta di un problema. Nei cuccioli, per esempio, la masticazione è un comportamento del tutto normale e necessario.
Tra i 3 e i 6 mesi di età i cuccioli attraversano la fase più delicata della dentizione: i denti da latte cadono e vengono sostituiti da quelli definitivi. In questo periodo provano fastidio e cercano sollievo mordendo oggetti. È un bisogno fisiologico, cioè legato al corpo e alla crescita. Inoltre, mordere è per il cane uno dei modi principali attraverso cui impara a esplorare e a conoscere il mondo. Un cucciolo ha bisogno di farlo per poter sviluppare correttamente le proprie abilità fisiche, cognitive e persino sociali.

Diverso è il caso di un cane adulto che distrugge oggetti in modo ripetitivo e intenso. Qui la masticazione può diventare una sorta di valvola di sfogo. Se il cane resta solo troppe ore, ha poche occasioni di movimento o stimoli mentali, può accumulare energie, annoiarsi o essere frustrato. In alcuni casi il comportamento è anche legato all'ansia, come nell'ansia da separazione: il cane prova un forte disagio quando resta solo e può mordere giocattoli, oggetti o altro nel tentativo di alleviare la propria condizione.
La differenza sta nel contesto e nelle motivazioni: un cucciolo mastica per crescere, fare esperienza ed esplorare, un cane adulto può farlo perché è annoiato, frustrato o per provare a gestire un'emozione fortemente negativa.
5 comportamenti distruttivi più comuni nei cani
Ogni cane è diverso da un altro, sia a livello individuale che nel modo in cui esprime o cerca di alleviare noia, frustrazione e altri disagi emotivi. Tuttavia, alcuni comportamenti sono abbastanza ricorrenti. Tra questi ci sono:
- Rosicchiare mobili e oggetti in legno, come sedie e tavoli;
- Strappare cuscini, divani e cucce, soprattutto se imbottiti;
- Mordere scarpe e oggetti personali, poiché impregnati dell'odore del proprio umano;
- Graffiare porte e finestre, in particolare quando resta solo;
- Scavare in giardino o tra le piante di casa.
Naturalmente, gli oggetti più colpiti sono anche quelli più alla portata di "muso" e più facilmente accessibili, ma non di rado sono anche quelli maggiormente impregnati del nostro odore. Scarpe e calzini, per esempio, "sanno" di famiglia e di chi li ha indossati e possono quindi avere un forte valore emotivo per il cane. Non è raro, per esempio, che li porti con sé nella cuccia quando resta solo a casa o – nei casi di disagio più profondo – che li distrugga nel tentativo di alleviare e gestire il proprio disagio.
Quali sono le cause del comportamento distruttivo del cane?

Come già anticipato, possono essere diverse le ragioni per cui un cane mastica e distrugge oggetti in casa. Una delle più comuni è sicuramente la noia. Il cane è un animale sociale, nato e selezionato nel corso dei secoli per vivere e fare cose a stretto contatto con il proprio gruppo, ovvero la sua famiglia umana. Se vive quindi in un ambiente povero di stimoli, senza passeggiate e attività all'aperto, giochi e attività di stimolazione mentale, può cercare da solo qualcosa da fare per rompere la noia e tenersi impegnato.
Un'altra causa può essere lo stress, o più in generale una condizione di frustrazione e disagio psicofisico. Cambiamenti imprevisti in casa, l'arrivo di un nuovo membro della famiglia, un trasloco o più in generale una routine quotidiana che si "rompe" all'improvviso, possono spesso destabilizzare l'animale. Il cane cerca quindi di "sfogare" lo stress e la frustrazione "canalizzando" il disagio verso alcuni oggetti, nel tentativo di alleviare il suo disagio o di attirare l'attenzione.

C'è poi molto spesso l'ansia, in particolare quella da separazione. Quasi sempre, infatti, il cane "distrugge" casa quando è da solo. Non lo fa per "vendetta", naturalmente, ma perché prova un forte stato di agitazione quando rimane solo. Mordere o graffiare può essere un tentativo di scaricare la tensione, oppure, molto più semplicemente, il tentativo di uscire per raggiungere il proprio umano. Abituare un cane a stare solo in casa può non essere semplice, ma è un passo fondamentale per lo sviluppo di una relazione sana ed equilibrata.
Infine, non va esclusa la possibilità di una componente legata all'energia in eccesso e alle motivazioni: alcune razze o individui particolarmente attivi hanno bisogno di molto movimento e attività fisiche e mentali. Se questi bisogni non vengono soddisfatti, l'energia accumulata si trasforma talvolta in comportamenti indesiderati.
Cosa fare quando il cane "distrugge" casa

Quando il cane distrugge "casa" e oggetti, non prova senso di colpa nel modo in cui lo intendiamo noi. Anche se può mostrare atteggiamenti di calma, evitamento e "sottomissione", lo fa perché percepisce la nostra rabbia, non perché "sa di aver sbagliato". La prima cosa da fare, quindi, è evitare di sgridarlo o punirlo, soprattutto a distanza di tempo. Rimproverarlo non ha alcuna utilità e può solo peggiorare la situazione e renderlo ancora più frustrato o a disagio.
Bisogna, invece, cercare di capire innanzitutto perché lo fa e magari provare a offrirgli degli oggetti "sostitutivi", in particolare nel caso di cuccioli o individui molto giovani. Giocattoli masticabili e sopratutto masticativi, possono aiutarlo a spostare l'attenzione, le energie e i morsi verso oggetti più congeniali, salvando così scarpe, telecomandi e mobili di casa.

Chiediamoci poi se stiamo davvero provando a offrire al nostro cane una vita davvero appagante, attiva e ricca di stimoli. Uscire solo per fargli fare i bisogni non basta assolutamente: ha bisogno di passeggiate lunghe, diversificate e attività di esplorazione che lo aiutano a stimolare sia la mente che il corpo. Proviamo perciò ad aumentare o a inserire attività di arricchimento mentale e fisico, come ricerca olfattiva, puzzle e altri giochi, costruendo una routine prevedibile che riduca in lui le incertezze.
Ogni cane è naturalmente un individuo con una storia e bisogni specifici. Se i comportamenti distruttivi sono intensi, frequenti o associati ad altri segnali di forte disagio – vocalizzazioni continue, agitazione o apatia, bisogni fatti in casa – allora è fondamentale rivolgersi a un veterinario esperto in comportamento. In molti casi può essere utile anche il supporto di un educatore o un istruttore cinofilo, che aiuti a costruire una relazione più sana ed equilibrata e a rispondere in modo personalizzato ai bisogni specifici del nostro cane.