Usa 500 sigarette elettroniche per alimentare una minicar: l’idea dello Youtuber è una lezione sul riuso

Lo svapo non è l'unico utilizzo possibile per le sigarette elettroniche. Lo ha dimostrato Chris Doel, un giovane ingegnere elettronico britannico che nella sua ultima impresa ha recuperato centinaia di batterie delle e-cigarette usa e getta per costruire una batteria per auto perfettamente funzionante. Doel ha documentato l'intero progetto sul proprio canale YouTube. Benché risulti iscritto dal 2012, il canale conta appena una decina di video, il più vecchio dei quali risale a circa un anno fa. Tutti i contenuti di Doel sono dedicati alla costruzione di batterie elettriche alimentate con sistemi alternativi. Prima di cimentarsi con la sfida della minicar, il creator aveva già sperimentato soluzioni simili costruendo una e-bike caricata da batterie usa e getta e uno scooter elettrico capace di raggiungere gli 80 km/h.
L'esperimento di Doel: 500 mini-batterie per muovere una minicar
Le sigarette elettroniche usa e getta sono spesso criticate per il loro impatto ambientale. Non solo. Dal punto di vista energetico la loro breve vita rappresenta un vero spreco: quando vengono buttate, le piccole batterie agli ioni di litio al loro interno sono ancora perfettamente funzionanti. Proprio partendo da questo elemento, Doel ha deciso di recuperare centinaia di celle provenienti da sigarette elettroniche dismesse. Dopo averle testate una per una in modo da verificarne lo stato di salute, ne ha selezionate circa 500 per costruire un vero e proprio pacchetto di batterie artigianali con cui alimentare un piccolo veicolo a motore.
L'auto scelta per l'esperimento è stata una Reva G-Wiz, un vecchio modello di minicar elettrica. Leggera e semplice dal punto di vista tecnico, la macchina era originariamente alimentata da una batteria al piombo da 48 volt, una tecnologia oggi superata ma che nei primi anni Duemila era piuttosto comune per questa tipologia di veicoli. Grazie a questa caratteristica Doel ha potuto sostituire la batteria originale con il suo prototipo da 50 volt senza dover effettuare modifiche radicali alla struttura dell'auto.
Come è stata costruita la batteria
Nel video pubblicato su YouTube, Doel ha mostrato passo dopo passo i procedimenti che hanno portato al risultato finale. Le 500 celle recuperate dalle sigarette elettroniche sono state organizzate in moduli grazie a un supporto che lo stesso Doel ha progettato e realizzato con una stampante 3D. Le celle sono state disposte in 14 file collegate in serie, formando un pacco batterie con una capacità energetica di circa 2,5 kWh
Per aumentare l'affidabilità e la sicurezza del sistema, Doel ha inserito ogni componente all'interno di un contenitore di alluminio saldato e ha integrato il "pacchetto" di batterie con un Battery Management System in grado di monitorare lo stato delle celle e impedire che queste si sovraccarichino o emettano scariche eccessive. Per ogni cella sono stati poi aggiunti fusibili e sonde di temperatura progettate allo scopo di individuare eventuali anomalie, come un cortocircuito o un surriscaldamento dell'impianto.

Una minicar caricata con una porta USB-C
Realizzata la batteria, Doel ha dovuto anche pensare al sistema per caricarla. L'ingegnere ha pertanto adattato la minicar per poter essere ricaricato tramite una semplice porta USB-C, la stessa che per le nuove normative europee alimenta le nuove generazioni di smartphone, tablet e computer portatili.
Per completare l'opera e rendere l'auto utilizzabile su strada, Doel ha poi montato un convertitore DC-DC capace di trasformare i 48 volt della batteria nei 12 volt necessari per dare energia ai fari, ai tergicristalli e al clacson. Il tutto avendo cura di riprogrammare l'inverter del mezzo per evitare che la richiesta di corrente in più durante le accelerazioni facesse saltare i fusibili della batteria.
Un successo di ingegneria e filosofia del riuso
Come ben si può osservare dal video, la minicar di Doel sembra perfettamente funzionante, anche se con prestazioni ovviamente molto limitate. La batteria può erogare al massimo 120 ampere, il che significa che basta un'accelerazione un po' più brusca per mettere in crisi il sistema. Tuttavia, nei test su strada l'auto è comunque riuscita a raggiungere velocità tra i 40 e i 56 km/h, proprio come una mini-auto elettrica standard. L'autonomia di una ricarica completa è però di appena 28/29 chilometri e durante le prove il sistema ha sempre girato su temperature intorno ai 29 °C, senza mai surriscaldarsi.
L'idea di Doel è ovviamente una trovata dimostrativa che, al netto di qualche follower in più per il canale, offre però un'utile lezione di riciclo, dimostrando come le batterie che spesso gettiamo senza pensarci troppo possano effettivamente avere una seconda vita.